Più Italia in Europa
Foti: “Su Ets vittoria storica di Meloni. Trump? Né freddezza, né calore: solo politica”
Rivendicato il ruolo determinante dell'Italia. Importante il taglio delle accise deciso dall'Esecutivo, mentre in politica estera è necessario mantenere i nervi saldi
Sull’Ets è passata la linea di Giorgia Meloni. In un’intervista a Il Foglio, il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, analizza la questione energetica e parla di geopolitica.
La battaglia sull’Ets
“Von der Leyen – dice Foti- si è soffermata più volte su molti dei punti portati avanti dall’Italia. E’ un risultato molto importante tenendo conto delle riserve di numerosi paesi che mai avrebbero voluto anche solo sentir parlare di riforma dell’Ets. E’ il riconoscimento che si devono aprire spazi per allargare la gratuità dell’Ets per le aziende particolarmente energivore. E poi anche per adattare le varie misure che possono essere prese in tal senso”. “Su questo dossier e non solo, le opposizioni più che un campo largo somigliano a un campo minato”, aggiunge ancora Foti. “In Parlamento si sono presentati con quattro mozioni distinte: il Pd voleva il mantenimento del sistema Ets, Avs e M5s addirittura un suo potenziamento. E Italia viva e Azione sono andate in direzione inversa, verso un’eliminazione della tassa”. Ets sta per European Trading System: un sistema di scambio delle quote di emissione di gas a effetto serra, che sostanzialmente tassa le fonte inquinanti, ma che in questo momento si traduce in un aggravio evitabile sul prezzo dell’energia.
Rivedere il green deal
Foti parla del possibile ripensamento del green deal in sede europea. “Quello sarebbe il risultato auspicabile”, prosegue il ministro Foti. “Pur rendendosi conto delle resistenze che ci sono in alcuni paesi che hanno, su questo, un approccio di conservazione di un manifesto ideologico. Ecco, io credo che sul tema della transizione ci sia bisogno di un approccio più rivoluzionario, per permettere davvero all’Unione europea e agli stati membri di competere ad armi pari a livello internazionale. Perché sappiamo benissimo che con il mantenimento delle regole stringenti del green deal rischiamo di finire ai margini”.
“Importante essere intervenuti sulle accise”
Il ministro ricorda l’intervento sul taglio delle accise deciso dal governo: “Anzitutto, aspettiamo che la Commissione europea valuti i contenuti del decreto. Poi agiremo in base ai vari scenari che si apriranno di qui in avanti. Ma sarebbe inutile in questo momento preconizzare un intervento in un senso o nell’altro. Cerchiamo di realizzare quanto abbiamo promesso”.
Il rapporto con Trump
Tommaso Foti parla del rapporto con Trump: “Non è questione di calore o di freddezza. E’ la politica, bellezza! Vuol dire che su alcuni temi si può convenire e su altri no”. “Il problema non è avere la forza o la debolezza, ma essere autorevoli. Meloni lavora con questo obiettivo. E se tutti i giornali internazionali le danno credito una ragione ci sarà”, conclude Foti. “I suoi detrattori in Italia non fanno altro che criticare. Preferiscono abbaiare alla luna che costruire”, conclude il ministro.
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