Martedì gli ispettori
Famiglia nel bosco, Terragni: «Ho visto i bimbi, sono traumatizzati ma mangiano. Assistenti sociali poco formati»
Servizi sociali poco formati (e poco collaborativi, visto che si sottraggono perfino ai colloqui telefonici), una storia nata male quella della Famiglia del bosco, che tiene con il fiato sospeso tutta Italia dopo la separazione della mamma Catherine dai tre figli decisa dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Parola di Marina Terragni, garante della Privacy, che ha fatto visita alla casa famiglia di Vasto dove vivono i tre fratellini, Birmingham Trevallion, Galorian, Bluebell e Utopia Rose, di 7 e 8 anni. Aveva promesso che sarebbe andata per vederli con i propri occhi per assicurarsi delle loro condizioni. E così ha fatto.
Famiglia nel bosco, Terragni visita la struttura di Vasto: servizi sociali poco formati
A varcare la soglia della struttura è sola. Il tribunale dell’Aquila le ha negato la richiesta di presentarsi con consulenti indipendenti, con la motivazione di non essere parte di questo processo. “Sono entrata qui – ha raccontato la Terragni – e già da tempo avevo la sensazione che il difetto stia nel manico di questa vicenda. Cioè che probabilmente non ha funzionato qualcosa proprio nei primissimi mesi in cui l’assistente sociale ha preso in carico questa famiglia. Lì le cose si sono messe in un modo storto e non si sono più raddrizzate. Avrei voluto parlare con l’assistente sociale, purtroppo qui non è venuta, avevamo un appuntamento telefonico, però poi mi ha detto che non poteva parlarmi”. Terragni torna a ribadire “l’evidente sproporzione tra le problematiche riscontrate nella famiglia Trevaillon e la decisione di sradicare i bambini dalla loro casa, dai loro affetti e dalle loro abitudini di vita”. E che la radice di questa sproporzione sia nel sostanziale fallimento del progetto elaborato dai servizi sociali. Nessuna croce addosso agli assistenti ma – dice a chiare lettere – “esiste sicuramente un problema legato alla loro formazione”.
Diffidenti e iperattivi, però mangiano e sono in buone condizioni
Terragni ha visto i bimbi e li ha trovati – come prevedibile – un po’ diffidenti e sofferenti. La prima buona notizia è che i fratellini si nutrono (“li ho trovati che mangiavano), falsa dunque la notizia, diffusa da la Presse, che uno di loro fosse in sciopero della fame. “Li ho visti un po’ diffidenti, un po’ iperattivi, con anche momenti di malinconia”, racconta la Garante dei minori in varie interviste. “Sono bambini che hanno passato recentemente una prova importante. Io ho cercato di giocarci assieme, stavano sulle loro, comprensibilmente. Alla fine ho un po’ vinto le loro resistenze. Sono quasi sotto shock, ai loro occhi ero l’ennesimo estraneo che cercava di interagire con loro. Da qui usciranno traumatizzati. Non lo dico io ma i luminari della psichiatria del nostro Paese”.
L’assistente sociale dà forfait al colloquio telefonico
Però sono bellissimi, in buona salute fisica e “sicuramente molto intelligenti”, aggiunge a dimostrazione che il modello di formazione e scolarizzazione scelto dai genitori non ha compromesso il loro sviluppo cognitivo. Terragni ha incontrato le educatrici e la tutrice che dirige la struttura (che definisce ‘molto bella’) ma non l’assistente sociale, che ha dato forfait all’appuntamento telefonico. “Mi hanno confermato quanto già espresso nelle loro relazioni periodiche. Di aver avuto, soprattutto nell’ultimo periodo, dei rapporti molto difficili con la signora Birmingham, la mamma. Che poi è ciò che è scritto nell’ordinanza della settimana scorsa che ha allontanato la signora dai suoi figli”. Provvedimento choc arrivato come un fulmine a ciel sereno con le consulenze psicologiche sui bimbi ancora in corso. Un altro aspetto, sottolineato da Terragni, è “la demonizzazione misogina della madre signora Catherine Birmingham, stigmatizzata come ostativa e oppositiva. Negli ultimi tempi i tribunali sono sempre più popolati di madri ostative, malevole e simbiotiche”.
Martedì la visita degli ispettori al Tribunale dei minori dell’Aquila
Martedì 17 marzo è la data prevista della visita degli ispettori del ministero della Giustizia al tribunale dei minori dell’Aquila, annunciata dal Guardasigilli e dalla premier Giorgia Meloni a inizio settimana. Intanto il papà, definito più collaborativo, avrebbe visitato nelle ultime ore una nuova casa dove potrebbe trasferirsi prossimamente insieme con la moglie Catherine che, da venerdì scorso, è tornata nella casa nel bosco dopo l’allontanamento dalla struttura dove vivono i bimbi.