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Alice Weidel, leader di AfD, raddoppia i consensi alle elezioni regionali in Germania

Il voto nel Baden-Württemberg

Elezioni in Germania, AfD raddoppia i consensi nel Land della crisi industriale. Merz non ce la fa a superare i Verdi

Gli ambientalisti mantengono il controllo della regione più ricca della Germania, ma alle prese con le difficoltà dell'automotive. Il partito del cancelliere Merz resta indietro. Al contrario, Alternative für Deutschland di Alice Weidel guadagna sempre più terreno incassando ben nove punti in più rispetto alla precedente tornata elettorale

Esteri - di Alice Carrazza - 9 Marzo 2026 alle 09:28

I Verdi restano alla guida del Baden-Württemberg dopo una nuova vittoria di misura sui conservatori della Cdu, prolungando un ciclo politico che domina il Land da oltre quindici anni. Le proiezioni diffuse in tarda serata dall’emittente Zdf indicano gli ambientalisti al 30,3% dei voti, davanti al partito del cancelliere Friedrich Merz fermo al 29,7%. Il risultato apre la strada a Cem Özdemir come nuovo governatore del Land sud-occidentale, chiamato a raccogliere l’eredità di Winfried Kretschmann dopo tre mandati consecutivi alla guida della regione. Verdi e cristiano-democratici sono destinati a proseguire la coalizione che da anni controlla la politica locale. Il voto conferma quindi la continuità del potere nel Land più industriale della Germania occidentale, ma registra anche un cambiamento nel quadro politico: l’avanzata dell’Alternative für Deutschland, che incassa consensi anche nell’Ovest del Paese.

La crescita dell’AfD

L’AfD di Alice Weidel ha infatti quasi raddoppiato i consensi raggiungendo il 18,8%, con un progresso di oltre nove punti rispetto alla precedente consultazione. Il partito diventa così la terza forza del Land e la principale opposizione nel parlamento regionale. «Siamo un partito popolare anche nel sudovest», ha esclamato il leader Tino Chrupalla in tv, affermando che i populisti sono «i veri vincitori della serata».

Il risultato resta inferiore ai livelli registrati nei sondaggi nazionali, dove ormai da mesi il partito oscilla fra il 23 e il 26%, alternandosi sul podio con i conservatori. Tuttavia, conferma la capacità dell’AfD di capitalizzare il malcontento economico anche al di fuori delle tradizionali roccaforti dell’ex Germania orientale.  All’interno della formazione non mancano critiche al candidato regionale Markus Frohnmaier, accusato da alcuni dirigenti di non aver trasformato in voti l’attuale slancio del partito.

Una vittoria personale di Özdemir

Per i Verdi il risultato rappresenta soprattutto una vittoria personale di Cem Özdemir, figura centrale della politica federale e uno dei simboli dell’integrazione della comunità turca in Germania. Sessantuno anni, nato nel Baden-Württemberg da una famiglia di Gastarbeiter, deputato dal 1994 ed ex ministro dell’Agricoltura nel governo di Olaf Scholz, Özdemir è considerato uno dei principali esponenti dell’ala pragmatica del partito. La sua notorietà nazionale ha colmato lo svantaggio iniziale nei confronti della Cdu, che fino a pochi mesi fa appariva favorita.

Il candidato conservatore Manuel Hagel, trentasette anni, ha invece faticato a imporsi durante la campagna elettorale, segnata nelle ultime settimane dalla diffusione di un video risalente a una visita in una scuola nel 2018. In quell’occasione il futuro leader regionale aveva commentato una studentessa parlando dei suoi “occhi di cerbiatta”, dichiarazioni giudicate inappropriate e per le quali si è successivamente scusato.

Il testa a testa tra i due candidati, non a caso, si è protratto fino alla tarda serata elettorale, con uno scarto minimo a favore degli ecologisti.

L’ombra della crisi industriale

Il voto arriva in una fase delicata per l’economia regionale. Il Baden-Württemberg, con oltre 11 milioni di abitanti, ospita alcune delle principali aziende dell’automotive tedesco, tra cui Bosch, Porsche e Mercedes-Benz. Il settore, pilastro della prosperità locale, è sottoposto a una doppia pressione: la transizione energetica e la concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici. Uno studio citato nei giorni precedenti al voto stima che entro il 2030 potrebbero andare persi fino a 66 mila posti di lavoro.

Durante la campagna elettorale lo stesso Hagel aveva riconosciuto il clima di incertezza diffuso nella regione: «Stoccarda conosce la paura del futuro». Questo contesto economico contribuisce a spiegare la crescita dell’AfD, che da tempo concentra la propria narrativa politica sulle conseguenze sociali della trasformazione industriale.

Un test politico per Berlino

Le elezioni del Baden-Württemberg rappresentano la prima di cinque consultazioni regionali previste quest’anno in Germania e costituiscono un banco di prova per il governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz. I conservatori speravano di riconquistare il Land, storicamente vicino alla Cdu, ma questo secondo posto rischia di alimentare tensioni interne sulla capacità dell’esecutivo di rilanciare la crescita dopo due anni di stagnazione economica.

Il prossimo appuntamento elettorale è fissato per il 22 marzo nella vicina Renania-Palatinato. A settembre seguiranno tre voti regionali nell’Est del paese, dove l’AfD parte da posizioni di forza e potrebbe guadagnare ancora più terreno costringendo gli altri partito a scendere a compromessi per governi di coalizione.

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di Alice Carrazza - 9 Marzo 2026