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Di Matteo

Verso il referendum

Di Matteo imita Gratteri: “Mafiosi e massoni voteranno per il Si”. Il centrodestra: “Parole imbarazzanti”

L'alto magistrato insiste sul concetto del collega calabrese. Per FdI , Lega e Forza Italia oltrepassato il senso della misura

Politica - di Redazione - 2 Marzo 2026 alle 13:48

Antonino Di Matteo, il magistrato antimafia che indagò su Messina Denaro, raccoglie l’amo di Nicola Gratteri e rilancia: per lui, i mafiosi, i massoni e i delinquenti voteranno Si al referendum sulla separazione delle carriere. Un altro macigno contro quella serenità del dibattito chiesta dal presidente Mattarella, che fa registrare la dura e netta reazione del centrodestra.

Le parole del Pm: «I clan vogliono delegittimare i magistrati»

Intervenendo alla presentazione del libro di Marco Travaglio, “Perché no”, Nino Di Matteo ha definito giuste le parole di Gratteri. «Ovviamente tanta gente perbene voterà Si ma insieme ad essa lo faranno i mafiosi, i massoni, i delinquenti›

«La mafia e i gruppi criminali hanno interesse a delegittimare la magistratura» ha aggiunto Di Matteo, facendo il paragone con il referendum del 1987 promosso da socialisti e radicali.

«Nel 1987 la mafia votò socialisti e radicali»

«Quando nel 1987, non scendo nel merito della riforma, ma alcuni partiti, il Partito socialista, il Partito radicale, furono i principali fautori del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, i mafiosi erano talmente entusiasti che decisero di votare per i Socialisti e per i Radicali, anche cambiando quelle che allora erano le loro inclinazioni verso la Democrazia cristiana», ha poi detto il magistrato. Suscitando le ira del centrodestra.

Salvini: «Parole imbarazzanti»

Le dichiarazioni del magistrato Nino Di Matteo sono «imbarazzanti per lui, perché ripetere che mafiosi e massoni voteranno sì al referendum è una mancanza di rispetto nei confronti di milioni di italiani che vogliono una giustizia più giusta e più veloce» . Così il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, a margine di un appuntamento a Milano. «Io mi domando come chi fa il magistrato possa avere l’arroganza e l’ignoranza di dire che i mafiosi voteranno ‘sì’», aggiunge l’esponente del Governo e segretario della Lega.

FdI: «Faccia i nomi dei mafiosi»

Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di FdI alla Camera, chiede a Di Matteo «di fare il nome dei mafiosi che voteranno Si. Noi non vogliamo i voti dei mafiosi perché ci fanno schifo, ma le sue parole demoliscono l’invito del presidente Mattarella a un dibattito sereno e rispettoso».

Stefania Craxi: «Offende la storia dei socialisti»

«Le parole del dottor Nino Di Matteo sul referendum e sulle presunte ‘scelte di voto dei mafiosi’ sono gravi nei toni e mistificatorie nei contenuti. Le ricostruzioni storiche che coinvolgono il Psi e i Radicali risultano offensive, infondate e falsano il ruolo svolto da due culture politiche che con le loro battaglie hanno segnato la storia democratica della Repubblica» lo afferma la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi. «I sostenitori del No prendano le distanze da Di Matteo» l’invito di Craxi.

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di Redazione - 2 Marzo 2026