Dopo i raid notturni
Cielo nero e piogge acide su Teheran: “Non uscite di casa”. L’inviato Cnn: “Sembra l’inferno” (video)
Una densa nube nera ha avvolto Tehran dopo gli attacchi sferrati la scorsa notte dalle forze statunitensi e israeliane contro diversi depositi di carburante e raffinerie di petrolio attorno alla capitale, secondo quanto riferito dai corrispondenti sul posto dell’emittente televisiva in lingua araba “al Jazeera”.
🚨 BREAKING:
ISRAEL JUST DESTROYED IRAN’S OIL INFRASTRUCTURE
THE SAME THING THEY DID TO GULF COUNTRIES
ALSO, ANOTHER BIG UPDATE JUST CAME OUT, READ THE FULL TWEET BELOW TRUST ME
IRAN IS ABOUT TO PAL… Show more https://t.co/6csZZJMQgY pic.twitter.com/KGAoFgXZ8b
— The Unknown Millionaire (@theUMreal) March 7, 2026
Secondo la testimonianza, nella capitale è quasi buio nonostante sia giĂ sorto il sole, e persino la pioggia caduta in città è di colore nero. Gli attacchi sferrati la scorsa notte avrebbero colpito vari siti di raffinazione e di stoccaggio del carburante, tra cui aree nel sud-est della cittĂ e nella zona orientale di Shehran. La situazione solleva timori per la possibile presenza di aria tossica, in un contesto gia’ definito critico sia sul piano militare sia su quello ambientale e sanitario. Secondo le ultime stime, il bilancio delle vittime civili del conflitto in Iran era di circa 1.300 tre giorni fa, ma si teme che il numero sia aumentato a causa dei bombardamenti intensi degli ultimi giorni. Nel frattempo l’Iran continua a rispondere militarmente e, al momento, non si intravedono segnali di de-escalation del conflitto.
L’appello della Mezzaluna Rossa
La Mezzaluna Rossa ha annunciato che il rilascio di composti tossici nell’atmosfera a seguito dell’esplosione del deposito petrolifero a Teheran potrebbe causare pericolose piogge acide in caso di precipitazioni. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr.
“A seguito dell’esplosione e dell’incendio nei depositi di petrolio, un volume significativo di composti tossici, tra cui idrocarburi, ossidi di zolfo e ossidi di azoto, è stato rilasciato nell’atmosfera. Queste sostanze possono combinarsi con il vapore acqueo presente nelle nuvole e, in caso di precipitazioni, creare piogge acide altamente corrosive”, ha spiegato la Mezzaluna Rossa, indicando che “il contatto diretto con questo tipo di pioggia può causare ustioni, irritazioni e danni alla pelle, mentre l’inalazione può causare problemi respiratori”. La raccomandazione quando piove dopo un’esplosione di idrocarburi è di “non uscire di casa in nessun caso e coprire tutte le aperture con un panno umido”.Â
“I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere”, dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l’inviato della Cnn, Fred Pleitgen.
“Si può vedere che la pioggia, l’acqua piovana è in realtĂ nera – anche satura, a quanto pare, di petrolio”, ha raccontato nel suo reportage: “Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi”, che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme.
“Ho visto l’esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l’inizio di quello che mi ricorda l’inferno”, ha raccontato un abitante nella zona.