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Chiara Petrolini

Il processo a Parma

Chiara Petrolini si difende in aula: “Non sono una mamma assassina, non volevo uccidere i miei figli”

La ragazza accusata del duplice omicidio dei bambini respinge l'accusa di essere un "mostro"

Cronaca - di Paolo Desideri - 13 Marzo 2026 alle 12:29

Sono stata anche descritta come un’assassina, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini”. Chiara Petrolini ha reso le dichiarazioni spontanee davanti alla Corte di assise di Parma nel processo che la vede imputata per l’omicidio premeditato e la soppressione dei cadaveri dei suoi due figli neonati, partoriti a maggio 2023 e agosto 2024.
Con voce monocorde e una sola breve interruzione, ha parlato per circa sette minuti, leggendo un foglio. “Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male, è una sofferenza che distrugge dentro”.

“Sapevo di essere incinta”

“Ho sempre dichiarato che sapevo di essere incinta – ha detto ancora la Petrolini – ma perché mi sembrava l’unica spiegazione possibile. Non ho mai fatto un test di gravidanza, non sono mai stata sicura di esserlo. C’erano momenti in cui ci pensavo di più, come quando facevo la doccia e vedevo questa pancia di cui nessuno si accorgeva. Allora facevo le ricerche, ma non ho mai messo in atto niente, non so perché lo facevo, ero stanca e confusa. Non pensavo di essere incinta, nella mia testa dicevo che era impossibile, altrimenti gli altri se ne sarebbero accorti. Per quello mettevo in atto comportamenti come fumare o bere. Non ho mai avuto una nausea, mai presi farmaci per anticipare il parto, mai sono stata preoccupata di partorire in aereo”, ha detto la ragazza che dopo il secondo parto, agosto 2024, partì per una vacanza negli Usa con la famiglia.

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