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Asse Mosca-Teheran: la Russia condivide dati sensibili per colpire obiettivi Usa. Parola di Washington Post

Un "dialogo" mai interrotto

Asse Mosca-Teheran: la Russia condivide dati sensibili per colpire obiettivi Usa. Parola di Washington Post

Esteri - di Alessandra Parisi - 6 Marzo 2026 alle 15:57

Dietro la rappresaglia di Teheran all’attacco di Usa e Israele ci sarebbe anche la manina di Mosca. La Russia, infatti, avrebbe fornito all’Iran informazioni sensibili sulle posizioni delle forze militari americane in Medio Oriente che hanno consentito all’Iran di colpire obiettivi Usa nella regione. Lo rivela il Washington Post, che cita tre fonti informate sui dati di intelligence. Secondo il quotidiano statunitense, fin dall’inizio del conflitto scoppiato sabato scorso, Mosca avrebbe trasmesso all’Iran informazioni dettagliate sulla posizione di asset militari americani. Tra cui navi da guerra e velivoli dispiegati nell’area. Informazioni che hanno permesso a Teheran di lanciare attacchi precisi contro obiettivi statunitensi nel Golfo Persico e altrove.

Mosca fornisce a Teheran dati sensibili per colpire gli Usa

Gli esperti consultati dal quotidiano hanno osservato che l‘Iran possiede solo pochi satelliti di livello militare e non dispone di una costellazione satellitare. Quindi avere accesso alle capacità spaziali del Cremlino rappresenta un vantaggio significativo. Hanno anche concordato sul fatto che i primi attacchi dell’Iran siano stati estremamente precisi e sofisticati. Le fonti, che hanno parlato a condizione di restare anonime, descrivono un livello di cooperazione più profondo di quanto finora ipotizzato. L’ambasciata russa a Washington non ha risposto alle richieste di commento. La Cia non ha commentato le ‘indiscrezioni’ del quotidiano Usa.

La rivelazione del Washington Post e la strategia russa

Non è ancora chiaro – analizza il quotidiano statunitense – quanto l’assistenza russa abbia influito concretamente sulle operazioni militari iraniane. Secondo funzionari statunitensi citati nel rapporto, la capacità dell’esercito iraniano di localizzare le forze americane sarebbe stata significativamente compromessa già nei primi giorni del conflitto. Nonostante ciò, gli attacchi di Teheran hanno causato numerose vittime. Secondo quanto riporta il Washington Post, Mosca potrebbe trarre  vantaggi strategici da un conflitto prolungato tra Usa e Iran. Inclusi potenziali aumenti delle entrate petrolifere e una distrazione dell’attenzione occidentale dalla guerra in Ucraina.

Un rapporto molto solido anche nella guerra ucraina

Di sicuro il rapporto Mosca-Teheran è solido. “La Russia sta dialogando con la leadership iraniana e continuerà a farlo” ha spiegato nelle ultime ore alla  stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. In precedenza il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la Russia e la Cina stanno aiutando l’Iran politicamente e “in altri modi”. L’Iran, d’altra parte, ha sostenuto gli sforzi bellici della Russia nella guerra contro l’Ucraina. Condividendo in particolare la tecnologia per produrre droni low cost ispirati allo Shahed, il velivolo che Teheran usa quotidianamente contro gli Usa. Ora, il conflitto in Medio Oriente diventa uno scenario che può consentire a Mosca di ottenere vantaggi diretti: aumentano le vendite di petrolio russo, mentre gli Stati Uniti e l’Occidente rischiano di allontanarsi dalla causa ucraina.

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di Alessandra Parisi - 6 Marzo 2026