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Arrestato a Catania l’anarchico Giuseppe Sciacca: deve scontare 4 anni e 5 mesi

Operazione della Polizia

Arrestato a Catania l’anarchico Giuseppe Sciacca: deve scontare 4 anni e 5 mesi

Si conclude la latitanza dell'esponente di spicco dell'anarchismo insurrezionalista. Negli anni una lunga lista di attacchi incendiari e violenze, anche all'estero

Cronaca - di Redazione - 23 Marzo 2026 alle 12:47

Importante operazione compiuta dalla Polizia di Stato Catania: la latitanza di Giuseppe Sciacca esponente di spicco dell’anarchismo insurrezionalista, si è conclusa infatti con l’arresto dopo il lavoro messo in campo dagli uomini della Digos. Il 13 marzo scorso la procura generale presso la Corte di appello di Torino aveva emesso nei confronti del 45enne un ordine di carcerazione. L’uomo, dopo aver gravitato tra Roma e l’estero, è stato intercettato dai poliziotti nei pressi dell’abitazione dei suoi familiari nel centro storico di Catania.

Pena di 4 anni e 5 mesi e una multa

Il ricercato era stato condannato a una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione e al pagamento della multa di 17mila euro per reati legati alla fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo. Esponente dell’area anarchica catanese, Sciacca era già arrestato nel 2019 dalla Digos di Torino per i reati di fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo nell’ambito dell’operazione denominata “Scintilla”. L’attività eversiva lo aveva reso protagonista di vari episodi, tra i quali quello del 2004 quando era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, a seguito del lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei carabinieri di piazza Dante a Catania.

Da Trento a Parma azioni pericolose

Nel 2008 l’uomo era stato segnalato dalla Digos di Trento per accensioni pericolose, danneggiamento e lesioni personali in occasione di una manifestazione contro la realizzazione della “Cittadella militare di Mattarello”; nello stesso anno era stato arrestato per il lancio di ordigni esplosivi ai danni della sede della Polizia municipale di Parma.

Arrestato nel 2019 a Torino

Anche nel mese di novembre 2019 Sciacca è stato tratto in arresto in esecuzione di misura cautelare emessa a seguito di indagini condotte dalla Digos di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, nell’ambito dell’operazione “Scintilla”, che aveva portato all’esecuzione di n. 14 misure cautelari nei confronti di appartenenti all’area anarchica, nonché all’effettuazione di numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale. All’operazione seguivano lo sgombero del centro sociale “Asilo” e manifestazioni di protesta sfociate in ulteriori episodi di violenza.

Denunciato anche all’estero

Nel corso della permanenza all’estero, tra il 2021 e il 2023, lo Sciacca ha continuato la sua attività dell’area anarchica antagonista in Spagna, venendo denunciato dalla locale polizia per allaccio abusivo alla rete elettrica presso uno stabile occupato. Nel mese di aprile 2021, a seguito di attività di polizia giudiziaria che portavano al rinvenimento di ordigni esplosivi e incendiari in immobili occupati a Barcellona, emergeva un ruolo di rilievo del medesimo all’interno del sodalizio anarchico locale. Per tali fatti è stato destinatario di un mandato di arresto eseguito presso il valico di frontiera di La Junquera.

Arrestato nel 2023 a Catania

Nel settembre 2023 è stato arrestato dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Catania per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. A seguito di reiterate evasioni, è stato poi ristretto presso la Casa Circondariale di Catania, dalla quale è stato scarcerato in data 28 maggio 2024 per fine pena.

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di Redazione - 23 Marzo 2026