La denuncia di FdI
Uomini che odiano le donne: il tunisino che prende a pugni le abitanti di San Lorenzo può tornare libero
“La giunta potrebbe adottare misure straordinarie” Roma, 10 feb. (askanews) – “Mohammed Miraoui, il 22enne tunisino che nel quartiere romano di San Lorenzo ha aggredito almeno 6 donne e una bambina di 12 anni, potrebbe tornare libero. Lo fa sapere l’assessore municipale alle Politiche sociali e alla Salute, Gianluca Bogino, sostenendo che tutto dipende ‘da cosa decideranno i giudici’. Tradotto: Se verrà disposta una misura cautelare nei suoi confronti, Mohammed Miraoui verrà ospitato in una Rems, una residenza per le esecuzioni delle misure di sicurezza, qualora invece, si decidesse, come è stato fatto in precedenza, di rimetterlo in libertà la palla tornerebbe al Campidoglio. La giunta Gualtieri, stavolta, potrebbe adottare misure straordinarie”. Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione bicamerale contro la violenza sulle donne.
“Restano alcuni dati inquietanti – continua la senatrice – Miraoui colpisce soltanto donne, si dice sia affetto da disturbi psichici. Risultato? Non può stare in carcere, non può stare in un CPR, non può essere rimpatriato. Può però stare tranquillamente in strada. Finché picchia. Poi un Tso, qualche giorno in psichiatria al Policlinico Umberto I e di nuovo fuori”. “Uomini che odiano le donne e che, in casi come questo, hanno anche la garanzia d’impunità – conclude -. Spero che, almeno in questo caso, vi sia un giudice a Berlino, o meglio a Roma, che sappia porre un argine a questa deriva”.
Chi è il tunisino accusato di almeno 6 aggressioni contro donne di San Lorenzo
Mohammed Miraoui è un cittadino tunisino con permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto, in attesa di ricorso. Viveva come senzatetto nel quartiere romano di San Lorenzo, frequentando aree come via dei Sabelli e il Parco dei Caduti. Ha problemi psichici che lo rendono incompatibile con la detenzione in carcere o CPR, per cui è stato sottoposto a TSO e ricoverato in psichiatria al Policlinico Umberto I.
Prende di mira solo donne, ragazze e bambine: impunito perché squilibrato
L’uomo era il terrore del quartiere, ma il suo caso ha assurto a rilevanza nazionale grazie a un video diffuso in rete il 3 febbraio 2026, di un’aggressione consumata in via dei Dalmati. In quella occasione, ha colpito con un pugno al volto una donna di 44 anni che era in bicicletta con il figlio di 10 anni. La mamma ha riportato la frattura del setto nasale e il figlio è rimasto scioccato.
Il curriculum criminale del 22enne tunisino
Le altre aggressioni: anche a due operatrici dell’Ama
È accusato di aver aggredito almeno altre tre o sei donne sole nel quartiere, inclusi schiaffi a due ragazze di 19 anni il 17 e 31 gennaio 2026. Era noto ai residenti come “incubo di San Lorenzo” per atti di violenza gratuiti su donne, ragazzine e bambini, con foto e video circolanti nelle chat di quartiere. È stato identificato grazie a telecamere e testimonianze, fermato in via dei Volsci da polizia e carabinieri, e denunciato per lesioni aggravate. Non è stato espulso né detenuto per le sue condizioni psichiche; ad oggi è ancora ricoverato al Policlinico Umberto I.