In scena dal 19 febbraio
“Tutti gli amori portano a Roma”: il palcoscenico si tinge di passione e risate con Marco Capretti e Beba Albanesi
C’è un segreto millenario che si nasconde tra i vicoli di Trastevere e i marmi del Colosseo, un segreto che i poeti sussurrano da secoli: leggete la parola Roma al contrario e troverete Amor. Non è un semplice gioco linguistico, ma il destino scritto nel nome stesso della Città Eterna. Parte da questa suggestione affascinante lo spettacolo “Tutti gli amori portano a Roma”, in una crociera di emozioni e divertimento.
Ma chi sono i timonieri di questa nave carica di emozioni? Sul palco troviamo un’accoppiata formata da due talenti straordinari: la verve comica di Marco Capretti e la grazia vocale di Beba Albanesi.
Scritto da Valter Delle Donne e dallo stesso Capretti “Tutti gli amori portano a Roma”, in scena per gli spettatori della Capitale dal 19 febbraio al Teatro Roma di via Umbertide, promette di trascinare il pubblico in un viaggio sentimentale e comicissimo nel cuore della Capitale.
Marco Capretti: il volto della comicità romana moderna
Per il pubblico televisivo, Marco Capretti non ha bisogno di presentazioni. Volto storico di programmi cult come Made in Sud, Capretti ha fatto della “romanità” il suo marchio di fabbrica, ma lontano dagli stereotipi banali. La sua comicità è rapida, d’osservazione, capace di trasformare le nevrosi quotidiane del romano medio in gag travolgenti. In questo spettacolo, Capretti non si limita a far ridere, ma diventa una sorta di Cicerone moderno, guidando gli spettatori attraverso gli amori che hanno fatto la storia, con quel cinismo benevolo e quella battuta pronta che solo chi è nato all’ombra del Cupolone possiede.
Beba Albanesi: una voce tra il pop e la tradizione
Accanto a lui, la scena è illuminata da Beba Albanesi. Se Capretti rappresenta il ritmo e la risata, Beba incarna l’anima melodica e sognante dello spettacolo. Attrice e cantante dalla voce incantevole, la Albanesi porta sul palco l’eleganza dell’interpretazione musicale. Il suo ruolo è fondamentale per tessere quel “filo rosa” che lega le epoche: dalle arie d’opera ai classici della musica popolare romana, la sua voce diventa lo strumento perfetto per raccontare la nostalgia e la passione di una città che non ha mai smesso di innamorarsi.
Un viaggio tra Sacro, Profano e Gossip
Lo spettacolo è un pirotecnico ottovolante tra solennità e romanità verace, tra i grandi libri di storia e le riviste di cronaca rosa. Il testo mette a confronto coppie leggendarie: si passa senza soluzione di continuità dal tragico e maestoso amore tra Cesare e Cleopatra alle turbolente vicende moderne delle coppie dei romani di oggi, icone pop di una Roma che cambia pelle ma resta fedele ai suoi drammi sentimentali.
Non mancano i riferimenti al grande cinema di Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn, né a quelle sorprendentemente comici della quotidianità urbana. È una carrellata di volti e storie che include anche gli amori teatrali di Tosca e Rugantino, simboli di un romanticismo popolare che ancora oggi commuove.
Tra la pièce teatrale e la divulgazione spassosa
“Tutti gli amori portano a Roma” non è solo una pièce teatrale, ma un’esperienza divulgativa e spassosa. In due ore di spettacolo, il pubblico viene letteralmente “rapito” dagli umori e dallo spirito inconfondibile dei romani. Tra gag, aneddoti storici inediti e canzoni, lo spettacolo celebra Roma come Caput Mundi del sentimento.
Uno spettacolo che combina la risata di pancia all’emozione del cuore, con la coppia Capretti-Albanesi a rendersi complice e partecipe con il pubblico. Perché, in fondo, come dice il titolo: tutte le strade, e soprattutto tutti gli amori, non possono che finire a Roma.