Figuraccia della sinistra
Trump ricorda Iryna Zarutska davanti alla madre in lacrime: “Faremo giustizia”. Ma i dem non si alzano (video)
Donald Trump, nell’ultimo intervento al Congresso, ha ricordato la rifugiata ucraina 23enne Iryna Zarutska, uccisa dal malvivente DeCarlos Brown ad agosto del 2025. La giovane era stata accoltellata mentre era sul treno e, pochi giorni prima di morire, Charlie Kirk ne aveva parlato in uno dei suoi video. Il presidente americano ha commosso la mamma della ragazza, che era presente in aula al momento della commemorazione. «Signora Zarutska le prometto che faremo giustizia per la sua magnifica figlia, Irina», ha assicurato Trump, per poi aggiungere che la ragazza è stata aggredita mentre tornava a casa da un «mostro squilibrato, arrestato una decina di volte e rilasciato su cauzione, si è alzato e ha sferrato brutalmente una coltellata al collo» della ragazza.
«Nessuno lo dimenticherà mai – ha evidenziato l’inquilino della Casa Bianca -. C’erano anche altre persone sul treno». Poi ha ribadito: «Nessuno dimenticherà l’espressione di terrore sul volto di Irina mentre guardava il suo aggressore negli ultimi secondi della sua vita. È morta all’istante. Era sfuggita a una guerra brutale solo per essere uccisa da un criminale incallito, lasciato libero di uccidere in America ed entrato attraverso le frontiere aperte».
Trump ricorda Iryna Zarutska e commuove la madre: “Faremo giustizia per la sua magnifica figlia”
Nonostante le lacrime della madre di Iryna Zarutska e gli scroscianti applausi per il presidente americano, i democratici sono rimasti seduti. Segnale indicativo del fatto che i progressisti si stracciano spesso le vesti solo quando conviene. E se si parla di sicurezza, sono spesso ritirati in buon ordine o addirittura contrapposti a misure che dovrebbero garantire l’ordine pubblico. Un’ipocrisia che di certo non è passata inosservata agli occhi di Trump, che ha reagito alla scioccante iniziativa dei rappresentanti di sinistra: «Come potete non alzarvi? Chiedo a questo Congresso di approvare una legge severa per garantire che i recidivi violenti e pericolosi siano messi dietro le sbarre. E, cosa più importante, che ci rimangano». Gli applausi finali dei presenti hanno coperto l’imbarazzo dei dem, che ancora una volta hanno preso un sonoro schiaffo morale dall’inquilino della Casa Bianca.