I rifiuti in Campania
Terra dei fuochi, il governo Meloni non transige: mille persone denunciate nel 2025
Sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 9 milioni di euro
Si è tenuta stamani a Palazzo Chigi l’ottava riunione della cabina di regia dedicata alle attività di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, bonifica e recupero dei territori inquinati nell’area della Terra dei fuochi. Coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, vi hanno partecipato la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, la sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, il capo del Dipartimento Protezione della civile, Fabio Ciciliano, il capo della Polizia, Vittorio Pisani, i prefetti di Napoli, Michele di Bari, e di Caserta, Lucia Volpe, il commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, rappresentanti dei ministri dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, della Difesa, dell’Interno, della Salute, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza, di Agea e di Ispra.
Le attività investigative
“Nel corso dell’incontro – si legge sul sito del governo – è stato innanzitutto fatto il punto sugli importanti risultati complessivi conseguiti nel 2025 dalle azioni interforze e dalle polizie locali e metropolitana, con particolare riferimento alle attività di controllo, contrasto agli illeciti sversamenti, monitoraggio ambientale e presidio di sicurezza. Si tratta di numeri che segnano una radicale inversione di tendenza rispetto al passato. Nel 2025 sono state controllate 1.080 attività economiche, 509 delle quali sono state colpite da sequestro o interdizione. I veicoli controllati sono stati 42.028, quelli sequestrati 1.077 Le persone denunciate 1.052, quelle arrestate 30. Sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 9 milioni di euro”.
Coinvolti tutti gli organismi
“Sono stati inoltre definiti – si legge ancora sul sito del governo – gli ulteriori interventi previsti nell’ambito del decreto legge n. 116 del 2025, che vedranno il coinvolgimento coordinato di tutti i ministri e delle amministrazioni competenti, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la capacità di risposta dello Stato e degli enti territoriali rispetto agli illeciti sversamenti. Un piano di azione che include tra l’altro l’identificazione dei siti e la sorveglianza; il supporto alle forze di polizia; la collaborazione con Agea, al fine di fornire la mappa dei siti oggetto di recupero rifiuti e successiva bonifica”.