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Starmer silura il senatore laburista amico di Epstein: aveva confidato informazioni nazionali sensibili

La sinistra perde credibilità

Starmer silura il senatore laburista amico di Epstein: aveva confidato informazioni nazionali sensibili

Esteri - di Gabriele Caramelli - 3 Febbraio 2026 alle 18:21

Linea dura di Keir Starmer contro il senatore laburista Lord Peter Mandelson, senatore laburista che figura nei file che documentano i rapporti del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Il premier britannico ha ammesso che il suo esponente “ha deluso il Paese” con la sua frequentazione e per questo motivo non deve fare più parte della Camera alta, né usare il suo titolo. Un portavoce del primo ministro ha evidenziato che i funzionari governativi stanno anche elaborando una proposta di legge, che servirà a privare Mandelson del suo titolo nobiliare.

Starmer si è detto “sconvolto” per i dettagli emersi dai rapporti che il senatore progressista aveva con Epstein, ritenendo “vergognosa la diffusione di e-mail contenenti informazioni governative altamente sensibili”. Poi ha evidenziato che ”è necessario agire molto rapidamente perché l’opinione pubblica rischia di perdere fiducia in tutti i politici” dopo eventi del genere. Su questo l’inquilino di Downing street può stare sereno: dopo le promesse non mantenute dal governo sul blocco dell’immigrazione, i cittadini non hanno grande aspettative in generale.

Starmer silura il senatore laburista che aveva rapporti con Epstein

Già nei mesi scorsi, Starmer era stato costretto a rimuovere Lord Mandelson dal suo ruolo di ambasciatore a Washington. Si tratta di un caso che sta mettendo in imbarazzo il Regno Unito, oltre al governo laburista, che adesso si ritrova tra le mani una bel problema da risolvere. Il premier ha mandato il ministro per le relazioni intergovernative, Darren Jones, a riferire sugli ultimi sviluppi, che riguardano le email risalenti agli anni fra il 2009 e il 2010, in parte successive alla prima incarcerazione di Epstein. Le corrispondenze svelano come Mandelson non si sia limitato a ricevere denaro dall’ex finanziere.

E infatti, il senatore aveva condiviso in anteprima consigli e documenti governativi riservati sul progetto di stretta fiscale sui bonus ai banchieri all’epoca del dopo crisi finanziaria globale del 2008. All’epoca, l’esponente laburista era ministro del Commercio e vicepremier del gabinetto di Gordon Brown. A quanto pare, Lord Mandelson aveva anche fornito informazioni anticipate a Epstein, a beneficio suo e di altri businessmen, sull’incombente approvazione del mega intervento da 500 miliardi di euro messo allora in cantiere dall’Ue per il salvataggio di varie banche europee.

Il disastro provocato da Mandelson

Come ha spiegato il ministro Jones, intervenendo alla Camera dei comuni, le azioni di Mandelson rappresentano una chiara violazione degli “standard di condotta ministeriali”. Poi ha giustificato la scelta di Starmer, che aveva designato il senatore come ambasciatore quando non era a conoscenza dei suoi rapporti con Epstein. Chiaramente, questi giustificazioni non hanno convinto le opposizioni, a partire dai conservatori fino ai nazionalisti di Nigel Farage, che hanno definito tardiva l’indagine interna. Gli indipendentisti scozzesi dell’Snp e il Reform Uk hanno deciso di sporgere denuncia alla Polizia per eventuali reati come l’abuso di informazioni privilegiate (inside trading).

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di Gabriele Caramelli - 3 Febbraio 2026