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Sgarbi il ritorno, il critico d’arte in visita alla Certosa di Ferrara insieme alla compagna Sabrina Colle

Rinascita e riscatto

Sgarbi, assolto dai teoremi di Report and co., ma la gogna l’ha segnato. Il ritorno a Ferrara tra lacrime, applausi e la figlia che…

Cronaca - di Giulia Melodia - 22 Febbraio 2026 alle 13:00

C’è un’immagine che sta facendo il giro del web, scatenando un’ondata di affetto misto a profonda amarezza: Vittorio Sgarbi che, con passo incerto e visibilmente provato, torna tra i “suoi” capolavori alla Certosa di Ferrara. Il video, diventato virale con milioni di visualizzazioni, ci restituisce un uomo debilitato nel fisico ma ancora mosso da quell’amore viscerale per l’arte che ha segnato la sua vita. Eppure, dietro quella fragilità che oggi commuove l’Italia, c’è una verità politica e giudiziaria che non può essere taciuta: Sgarbi è stato un bersaglio, e oggi il tribunale gli dà ragione.

Sgarbi, il ritorno dopo l’assoluzione sul “caso Manetti”: cade il teorema del fango

La notizia è di quelle che dovrebbero aprire i telegiornali, specialmente quelli che per mesi hanno alimentato il “processo mediatico” contro di lui. Il critico d’arte è stato assolto dall’accusa di riciclaggio per il quadro di Rutilio Manetti, La cattura di San Pietro. Il tribunale di Reggio Emilia ha stabilito che «il fatto non costituisce reato», demolendo quel castello di accuse costruito a tavolino da inchieste di parte firmate, tra gli altri, da Report e Fatto Quotidiano.

È la fine di un incubo che gli era costato il posto al ministero della Cultura. E una gogna pubblica senza precedenti. Come sottolineato dai suoi legali, Alfonso Furgiuele e Giampaolo Cicconi, la sentenza dimostra come la «macchina del fango» possa provocare danni morali irreparabili a un cittadino innocente. Sgarbi è stato processato dai media, prima che nelle aule di giustizia. E condannato da una sinistra che ha usato arte, carte e dubbi, come una clava politica.

La riabilitazione del critico d’arte, il dramma dell’uomo e le preoccupazioni della figlia

Ma, innegabile che se, da una parte la legge riabilita il critico, dall’altra il prezzo pagato dall’uomo resta altissimo. Vittorio Sgarbi oggi combatte contro una depressione profonda: una condizione che lo ha allontanato dalle scene pubbliche da oltre un anno. E se ancora non bastasse, a rendere ancora più cupo e preoccupante il quadro è il doloroso scontro familiare con la figlia Evelina. La quale, ospite a Verissimo, ha manifestato tutta la sua angoscia per le condizioni del padre, chiedendo al Tribunale civile di Roma la nomina di un amministratore di sostegno.

Sgarbi, tra le stanze di casa e le aule di un tribunale

«Papà non sta bene, la sofferenza è evidente», ha raccontato Evelina. Puntando dritto il dito contro chi, a suo dire, continuerebbe a esporlo mediaticamente nonostante lo stato di difficoltà e la sua affermata “ripresa”. Parole pesanti, quelle della giovane, che mettono in dubbio anche le imminenti nozze con la storica compagna Sabrina Colle. Una vicenda privata complessa, sulla quale si è chiesto il parere di esperti per fare chiarezza per tutelare, innanzitutto, la serenità del Professore.

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di Giulia Melodia - 22 Febbraio 2026