Orrore nella capitale
Roma, incubo a Villa Borghese: tentativo di stupro su una studentessa, aggredita nel cuore del “salotto” degradato
Roma fa paura. Persino in quello considerato da sempre il suo “salotto buono”. L’ultimo orrore si è consumato lunedì sera, intorno alle 21.30, tra i viali di Villa Borghese, a ridosso della bellezza e dell’incanto senza tempo della “Galleria” omonima, che custodisce il bello dell’arte di sempre nei capolavori del Bernini, e un tempo meta di passeggiate idilliache e oggi teatro di un’aggressione che riaccende i riflettori sull’allarme criminalità nella capitale.
Roma fa paura, tentato stupro a Villa Borghese
Sì, perché un – ennesimo – tentativo di stupro si è consumato ieri ai danni di una studentessa britannica 21enne, appena ieri sera. Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia dei carabinieri della stazione di Roma Flaminia, che ha agito in seguito a una segnalazione. La ragazza, presente in Italia per motivi di studio, ha riferito di essere stata avvicinata da un uomo, dai tratti asiatici, che l’avrebbe spinta oltre una siepe e colpita, tentando di sottrarle gli indumenti. Le urla della vittima, però, fortunosamente, hanno messo in fuga l’aggressore, che si è rapidamente dileguato facendo perdere le proprie tracce.
La vittima è una studentessa britannica 21enne
Un tassista di passaggio, poi, ha prestato i primi soccorsi alla giovane, trovata in evidente stato di agitazione. A breve, quindi, la vittima è stata trasportata in codice rosso presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, dove è stato attivato il Protocollo Rosa. Gli indumenti sono stati sottoposti a sequestro per gli accertamenti tecnici. E i carabinieri hanno avviato l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. E nel frattempo, i carabinieri della Settima Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo si sono attivati per la ricerca di eventuali tracce biologiche o elementi utili all’identificazione dell’autore del fatto.
Brutale aggressione e tentata violenza sessuale
Niente di più lontano dall’orrore dello scenario che l’ultima vicenda di cronaca evoca senza fare sconti. La storia sembra quella che ricalca le orme di coazione a ripetere degli immancabili balordi nascosti dietro una siepe e pronti a sferrare l’attacco. Stavolta a farne le spese è stata una studentessa britannica di soli 21 anni, in Italia per motivi di studio, e ultima vittima di un brutale tentativo di violenza sessuale mentre percorreva Viale Washington.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la giovane sarebbe stata avvicinata da un uomo – descritto come un soggetto dai tratti asiatici – che, con mossa fulminea, l’avrebbe spinta oltre una siepe. Qui l’aggressore, sempre secondo la denuncia della vittima, avrebbe iniziato a colpirla ripetutamente, tentando di strapparle i vestiti. E solo la reazione disperata della ragazza, che ha iniziato a urlare con tutte le sue forze, ha evitato il peggio. Mettendo in fuga il malintenzionato prima che potesse consumare lo stupro.
I soccorsi, le indagini
A prestare il primo aiuto alla vittima, trovata in stato di shock e profonda agitazione, è stato un tassista di passaggio. La giovane è stata immediatamente trasportata in codice rosso al Policlinico Umberto I, dove è stato attivato il “Protocollo Rosa” dedicato alle vittime di violenza.
Pertanto, mentre i Carabinieri della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo passano al setaccio l’area alla ricerca di tracce biologiche e analizzano i vestiti sequestrati, la politica e i cittadini tornano a interrogarsi sullo stato di abbandono dei parchi romani. Villa Borghese, a due passi dalla rinomata Via Veneto e dalla celebre Piazza del Popolo, non può trasformarsi in una terra di nessuno dopo il tramonto.
Tentato stupro a Villa Borghese e Roma: una città fuori controllo
Questo episodio, allora, si configura sin dalle prime battute come l’ennesimo schiaffo a una città che sembra aver perso il controllo del proprio territorio. Tra telecamere che spesso non bastano, e un’illuminazione carente, le zone verdi della città eterna sono diventate ormai zone franche per sbandati e predatori sessuali. E non basta la solidarietà alla vittima: serve un piano di sicurezza drastico. Che restituisca dignità e incolumità a chi vive – o tenta di sopravvivere – a Roma. Allora, in attesa che l’aggressore venga assicurato alla giustizia, resta l’amarezza per un’ospitalità italiana macchiata, ancora una volta, dalla violenza e dal degrado.