La denuncia a Milano
Roberto Vecchioni si becca un querelone da La Russa. Disse che il figlio Geronimo aveva rubato a casa sua: era falso
La frase di Vecchioni contro Geronimo La Russa
“Mia figlia aveva 14 anni, era il 1997. Per la prima volta volle fare una festicciola in casa insieme a quattro amiche. Lei voleva che noi andassimo fuori, così abbiamo passato la serata a casa di mia mamma. Bene, dopo pochissimo che la festa è iniziata ha cominciato ad arrivare gente. Ragazzi di 17, 18, 19 anni. Quindi sia maggiorenni che minorenni. Mi hanno rubato tutto. Hanno spaccato un bel po’ di roba. Mi hanno preso davvero di tutto, anche il portasigari, ma sono andati addirittura a rubarmi le t-shirt e le mutande. Non ho capito perché le mie mutande… un feticismo assoluto”. Vecchioni raccontò di aver fatto denuncua: “”E un bel po’ di loro vengono beccati. Ora, io non voglio fare il cognome, ma dirò come si chiama il ragazzo, così si capisce chi era il padre: il giovane si chiama Geronimo”, concluse il cantautore. Ma la posizione di La Russa jr era stata archivata, a detta dell’avvocato di Vecchioni, senza che il cantante ne fosse informato, come ha spiegato al Corriere della Sera: “Vecchioni ha chiarito che dopo la denuncia per il furto subito in casa non ha più avuto notizie sulle indagini. Abbiamo poi scoperto che Geronimo La Russa è stato indagato dalla procura per i minori di Milano, ma poi le accuse nei suoi confronti sono state archiviate, mentre il procedimento è andato avanti per altri ragazzi. Il codice di procedura penale prevede che l’autore di una denuncia, qualora lo richieda, debba essere avvisato in caso di archiviazione. Peccato che il provvedimento non sia stato mai notificato a Vecchioni”. Sarà, ma intanto Vecchioni, incautamente, s’è messo nei pasticci accusando un innocente di aver commesso u