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Sicurezza energetica

Dl bollette, Pichetto Fratin: L’obiettivo è ridurre il prezzo dell’energia per famiglie e imprese

Il ministro spiega in una intervista a Milano Finanza la manovra da 5 miliardi tra risparmi e benefici: bonus per 2,7 milioni di famiglie, taglio dei costi per le imprese

Politica - di Alice Carrazza - 21 Febbraio 2026 alle 11:39

“Quello che sta avendo in borsa con i titoli del comparto energetico sono oscillazioni del tutto naturali”. Nell’intervista a Milano Finanza, Gilberto Pichetto Fratin affronta subito la reazione dei mercati al decreto legge sulle bollette approvato dal Consiglio dei ministri, una manovra da 5 miliardi tra risparmi e benefici destinati a famiglie e imprese.

Le misure per famiglie e imprese

Il decreto interviene su più piani. “Ci saranno novità regolatorie che riguarderanno sia il sistema gas sia il sistema elettrico”, spiega Pichetto Fratin, indicando tra le priorità l’accelerazione delle connessioni alla rete, il sostegno allo sviluppo delle rinnovabili e la semplificazione delle procedure per la realizzazione dei data center.

Sul versante delle bollette, le misure incidono direttamente sulla componente economica. È previsto un bonus per i soggetti più vulnerabili: secondo i dati dell’Autorità di regolazione, la platea potenziale è di circa 2.700.000 famiglie. L’obiettivo è attenuare l’impatto di prezzi che, pur in calo rispetto ai picchi della crisi, restano elevati.

Per le imprese, in particolare per le Pmi, il beneficio stimato è pari a circa 17 euro al megawattora, con una riduzione della componente energia che può arrivare al 15%. L’incremento dell’Irap per le grandi società del comparto viene presentato come la leva necessaria per sostenere questo riequilibrio. “Prevediamo, infine, un abbassamento complessivo delle bollette anche sul gas”, aggiunge il titolare del dicastero.

Prezzo del gas e meccanismo europeo

La scelta della formula adottata nasce, spiega, da un quadro strutturalmente complesso. In Italia il prezzo dell’energia è ancora fortemente influenzato dal gas, pur rappresentando poco più del 40% della produzione nazionale. Il nodo centrale resta il meccanismo europeo di formazione dei prezzi.

Il decreto prevede la vendita del gas stoccato durante la crisi energetica del 2022, con l’obiettivo di ridurre il costo per le imprese e azzerare il differenziale tra il TTF europeo e il PSV italiano. Un intervento che mira a ridurre il divario competitivo con gli altri Paesi dell’Unione.

Sul piano comunitario, il ministro si dice fiducioso rispetto a possibili rilievi sugli aiuti di Stato. Il tema, riferisce, è stato affrontato anche in sede europea, con l’indicazione di una revisione nel secondo quadrimestre in parallelo al dossier ETS2 e a un riesame dell’ETS1.

Rinnovabili, investimenti e volatilità

Alle imprese più esposte sul fronte delle rinnovabili, che temono un impatto sugli investimenti, Pichetto Fratin fuga ogni dubbio “La finalità delle norme introdotte non è certamente di destabilizzare il sistema, penalizzando gli investimenti”, afferma, ribadendo che l’obiettivo è favorire nuova capacità verde e superare la saturazione virtuale della rete.

Il ministro richiama la forte volatilità degli ultimi anni: prima della pandemia il prezzo dell’energia elettrica era attorno ai 60 euro al megawattora, durante la crisi ha superato in alcuni momenti i 300 euro, oggi oscilla tra 120 e 140. Valori inferiori ai picchi ma ancora distanti dai livelli storici e da quelli registrati in altri Paesi europei.

Le misure introdotte, conclude, non devono essere lette come un intervento punitivo. “Pertanto, queste nuove misure non devono essere percepite come un’aggressione ma come una regola che permette proprio di fare una valutazione sedendosi ad un tavolo e trovando una soluzione”. Un passaggio che rimette al confronto con il settore la definizione degli equilibri futuri.

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di Alice Carrazza - 21 Febbraio 2026