La protesta
No a russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici, l’Ucraina diserterà la cerimonia di apertura: “Invito scioccante”
“È necessario rendersi conto che la Russia, che oggi occupa i territori ucraini, uccide in modo massiccio civili – donne, bambini, anziani, persone con disabilità – issa la sua bandiera, intrisa del sangue della popolazione civile ucraina, sui territori che ha conquistato: siamo indignati”, dice il comitato olimpico ucraino. Gli atleti paralimpici ucraini, dunque, non parteciperanno alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici per protestare contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale: lo dichiara il Comitato Paralimpico Nazionale ucraino. “La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026!”, ha dichiarato il comitato in un comunicato.
Giochi Paralimpici, la protesta degli ucraini per la presenza dei russi
Il Comitato ha definito “vergognosa” la decisione dell’assemblea generale del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc): “Questa decisione (intesa quella dell’Ipc, ndr) “ha un carattere puramente politico, poiche’ contraddice completamente i principi di assegnazione dei posti per la partecipazione alle Paralimpiadi e offre alla Russia una presenza politica alle Paralimpiadi con la bandiera e l’inno”. La partecipazione degli atleti russi e bielorussia ai Giochi olimpici invernali in corso di svolgimento è ammessa come ‘individuali e neutrali’ sotto la bandiera Ain (che non rientra nemmeno nel medagliere). Stanno prendendo parte anche atleti russi e bielorussi degli sport della Federazione Internazionale dello Sci. La Fis, dopo averli esclusi anche come ‘neutrali’, in un secondo momento ha dovuto fare dietrofront a seguito della decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna che ha accolto il ricorso degli atleti russi e bielorussi precedentemente esclusi dalle competizioni anche in forma ‘individuale neutrale’. La decisione del Comitato paralimpico internazionale di riammettere inno e bandiera di Russia e Bielorussia era stata votata a maggioranza dai membri a fine settembre 2025. Il voto per proseguire la sospensione totale del Comitato paralimpico russo aveva visto 111 membri contrari e 55 a favore. I voti a favore del ritorno del Comitaro russo nell’Ipc con i suoi pieni diritti (sospensione parziale) erano stati 91 contro i 77 contrari. Per quanto concerne il Comitato bielorusso i favorevoli alla sospensione parziale erano stati 103 contro i 63 contrari.