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Milano, 110 Wc senza lode: Sala scivola sui gabinetti supertecnologici, appalto bocciato dalla Ue

La figuraccia

Milano, 110 Wc senza lode: Sala scivola sui gabinetti supertecnologici, appalto bocciato dalla Ue

Politica - di Lucio Meo - 11 Febbraio 2026 alle 08:09

Se gli scappa la pipì, almeno per qualche anno, milanesi e turisti dovranno accontentarsi dei vecchi Wc pubblici o dei gabinetti dei bar, dopo aver finto di desiderare un caffè o una bottiglietta d’acqua. E’ sfumato, infatti, almeno per il momento, il progetto della Milano dai gabinetti tecnologici immaginata dal sindaco Giuseppe Sala: il suo appalto per 110 casette-bagno di ultima generazione è stato bocciato dalla Corte di Giustizia europea. Uno scivolone, l’ennesimo, per la giunta di centrosinistra del capoluogo lombardo, come riporta oggi un articolo di “Open”. “Il contratto era stato firmato il 5 dicembre 2023 con il raggruppamento di imprese A&C Network srl unipersonale (ora Digital Vox) /Vox Communication. La gara prevedeva 24 anni di manutenzione dei “vespasiani” tecnologici in cambio di 18 anni di utilizzo da parte dei vincitori di 97 impianti pubblicitari. L’assegnazione del bando era stata impugnata però da un altro concorrente, la Urban Vision che dopo due anni di battaglie in ogni grado di giudizio si è vista infine dare ragione”, scrive il quotidiano diretto da Franco Bechis.

Milano, la bocciatura dei gabinetti di Sala

La vicenda, però, arriva da lontano, con diversi gradi di giudizio: un primo via libera all’appalto ne gennaio 2024 dal Tar della Lombardia, l’apertura dei primi cantieri nel 22 settembre 2025, il bagno pilota installato a Porta Venezia all’interno dei giardini Indro Montanelli, poi il ricorso al Consiglio di Stato della Urban Vision che con ordinanza del 25 novembre del 2024 si è rivolto alla Corte di Giustizia europea per sapere se le norme del codice degli appalti utilizzate da Sala per l’assegnazione della gara dei wc fossero compatibili con il diritto Ue. . Con sentenza del 5 febbraio 2026, firmata dal presidente di sezione K. Jurimae è stata stabilita l’incompatibilità con il diritto europeo delle norme utilizzate da Sala, bloccando quindi i cantieri per l’installazione dei nuovi wc tecnologici.

(foto Ansa rielaborata con Ia)

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