Passione olimpica e tricolore
Meloni a Milano-Cortina in veste di “tifosa” incita e applaude le azzurre da medaglia nello short track… e la promessa di una tutina (video)
C’è chi le Olimpiadi le guarda col manuale del politicamente corretto in mano, pronta a misurare il grado di inclusività di ogni fiocco di neve, e chi, come Giorgia Meloni, le vive con la passione e la partecipazione di chi sta sugli spalti e tifa e incoraggia i propri atleti in gara. E allora, al Forum di Assago, per la finale della staffetta femminile di short track, la premier non ha solo “presenziato”. Ha sofferto, ha incitato e, infine, è scattata in piedi quando le nostre ragazze hanno artigliato un argento che profuma di leggenda.
Meloni a Milano-Cortina, la partecipazione appassionata dagli spalti
Così, mentre ticchettando sulle tastiere e rimuginando tra sé e sé i soliti, immancabile solini radical chic e simili, riflettevano e digitavano su dotti editoriali in mertito a un possibile, presunto “sovranismo dei pattini”, Giorgia si godeva i 27 giri di pura adrenalina insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al sindaco di Milano Giuseppe Sala, accanto a lei, che sembrava quasi divertirsi (ma non ditelo ai suoi elettori)…
La verità è che questa medaglia ha un sapore speciale: è quella che spedisce Arianna Fontana nell’Olimpo assoluto, con 14 sigilli che polverizzano record tramontati e superati. E la Meloni, da prima donna premier che ha scalato le gerarchie e sfondato il tetto di cristallo, non può che immedesimarsi in questo quartetto di gladiatrici del ghiaccio che hanno dominato la pista e protagonizzato anche nel dopo gara…
Il giro di pista col Tricolore, l’orgoglio della premier, la felicità delle azzurre
Sì, perché uno dei momenti più forti della serata è arrivato nel post esibizione, quando tra un applauso e una congratulazione, durante il giro di pista con il Tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitavano anche la tribuna delle autorità. E lì, ancora applausi da Meloni. «Il presidente del Consiglio era molto contenta per noi. Sapere che era sugli spalti a fare il tifo è sicuramente un grande orgoglio», ha detto Fontana, parlando con i giornalisti dopo la gara.
Meloni sugli spalti di Milano-Cortina, il retroscena della tutina in regalo…
E aggiungendo in calce un dettaglio: «Le abbiamo promesso una tutina e faremo in modo di fargliela avere», ha continuato l’atleta, raccontando che durante l’incontro con il quartetto dopo la medaglia conquistata la premier «ha fatto i complimenti a tutte noi ragazze». Un”immagine vincente tra le vittoriose azzurre, quella della premier italiana, che ritrae il profilo di una donna e di una leader che non ha paura di mostrare l’emozione. Che scatta foto col cellulare come una mamma orgogliosa. E che, alla domanda sulle Olimpiadi estive, risponde con un italianissimo e prudente – quanto promettente – «Vediamo, vediamo… una cosa per volta».
Non solo un successo dello sport…
E che, lasciando il palazzetto, confessa a cuore aperto ai giornalisti che la intercettano: le nostre campionesse azzurre «mi hanno dato una grande carica». E c’è da crederle. In un’Italia abituata a piangersi addosso, queste ragazze che corrono sul filo delle lame sono la miglior metafora di un Paese che non molla. Il modo perfetto per ricordare a tutti, colleghi, avversari e burocrati, che per vincere, bisogna saper correre veloci. E, soprattutto, non scivolare…
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