Centrosinistra nei guai
Mastella lancia De Luca sindaco a Salerno. A Catanzaro si va verso le elezioni anticipate: campo lacerato
Clemente vuole il rais, mentre il primo cittadino del capoluogo calabrese è sul punto di essere sfiduciato. Problemi anche a Cosenza per Schlein
A Salerno Clemente Mastella vuole Vincenzo De Luca sindaco. A Catanzaro, invece, il primo cittadino del Pd, Nicola Fiorita, sta per essere mandato a casa, mentre a Cosenza il centrosinistra non riesce a trovare un candidato a presidente della Provincia. Per il campo largo di Schlein e per Largo del Nazareno i guai aumentano a dismisura.
Mastella vuole Don Vincenzo
Clemente Mastella lancia la candidatura di De Luca a primo cittadino di Salerno. “A Salerno – dice Mastella – noi siamo pronti a sostenere la candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca, come è giusto, e ad Avellino a ragionare per la sintesi con gli alleati. Ma dico subito che metteremo sul tappeto la questione Benevento in vista delle amministrative del ’27: alcuni giapponesi nella foresta continuano, in maniera miope e testarda, a osteggiare il sottoscritto e la comunità di NdC che è parte integrante del campo largo. È inaccettabile”.
Il tramonto di Fiorita
A Catanzaro finora sono 15 i consiglieri che hanno firmato dal notaio per mandare al casa il primo cittadino ma il numero magico è il 17. Mancano cioè tre nomi all’appello. Il termine ultimo per andare al voto in primavera è il prossimo 20 febbraio. Nicola Fiorita, esponente del Pd e presidente di Arrical, fu eletto il 2022. L’opposizione sogna la spallata e sta cercando consensi in quel mondo politicamente di mezzo che in questi anni ha consentito alla giunta Fiorita di proseguire il suo cammino pur priva di una solida maggioranza.
A Cosenza manca il candidato a presidente
A Cosenza tra cinque giorni scadrà il termine per presentare le candidature per le elezioni provinciali. Il centrosinistra sulla carta sarebbe favorito poiché votano sindaci e consiglieri comunali e circa il 70% sono espressione del campo largo. Ma le lacerazioni sono evidenti. Il favorito sembrava il primo cittadino di Cosenza, Franz Caruso, che però ha rotto con parte del Pd e che è osteggiato da Avs. Anche qui, il partito di Elly Schlein sta dando il peggio di se.
Schlein sta a guardare
Mentre sul territorio (soprattutto ma non solo al sud) il suo partito è spaccato, Elly Schlein sta a guardare in silenzio. Consente che accada tutto e il suo contrario, si fida di proconsoli che puntualmente perdono le elezioni o se le vincono sono costretti ad affidarsi ai cacicchi. La Campania è in mano alla famiglia De Luca, la Puglia a Decaro, mentre la Calabria è diventata una barzelletta. Roba da rimpiangere il vecchio Pci.