In soli 15 giorni
“Lotito facci sognare o vendi”: 36100 laziali hanno già firmato la petizione. Superato il numero di abbonati
La lettera sottoscrivibile su change.org è stata avviata da due giornalisti di fede biancoceleste. Con un rispettoso "lei" si rivolge al presidente della società calcistica ricordando che lui stesso ha detto che "tutto ha una fine"
Alle 17.30 erano 36100 le firme verificate raccolte su change.org per sottoscrivere la lettera-petizione dei tifosi rivolta al presidente della Lazio Claudio Lotito e avviata dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi. Firme arrivate in meno di due settimane e che sottoscrivono una richiesta chiara: o la Lazio torna a vincere o meglio vendere.
Lettera non polemica ma chiara: 22 anni di speranze disattese
Nella lettera, non polemica ma fortemente decisa, i sostenitori biancocelesti si rivolgono al numero uno della società mantenendo un ‘rispettoso’ e istituzionale “lei”: “a noi tifosi della Lazio è stato tolto il sogno” si legge “Non possiamo sognare da 22 anni, da quando la società è di sua proprietà, di Claudio Lotito. Questi 22 anni sono stati anni in cui qualche trionfo non è mancato” come ad esempio la vittoria della Coppa Italia nel 2013 conquistata nella finale contro la Roma grazie al gol di Lulic al ’71 minuto “ma sono stati principalmente costellati da tante amarezze sportive. Il peggio però è che non abbiamo mai potuto ambire a qualcosa di più di una buona stagione dopo una cattiva stagione, con la sempre disattesa speranza di un salto di qualità mai arrivato”.
Nessun trofeo da sette anni
Poi le noti dolenti rappresentati dalle cifre, che non si prestano certo a interpretazioni personali ma che disegnano un quadro scarno: “Sono anni ormai, quasi sette, che non viene alzato un trofeo. Sono anni che non viene tesserato un calciatore che scaldi i cuori di grandi e piccoli. Noi tifosi della Lazio non possiamo sognare trofei e campioni. E subiamo scelte societarie che non rispettano la storia della nostra Lazio né la dignità di noi tifosi, come nel caso della giornata di ricordo dell’omicidio di Vincenzo Paparelli” quando non è stato possibile far scendere sul campo la nipote del tifoso della Lazio ucciso il 28 ottobre per 1979 per ammirare la coreagrafia preparata da tutto lo stadio.
Abbonamenti nonostante stagione deludente
E ancora “invece che premiare un patrimonio di affetto e di valori – confermato anche dai 30mila abbonamenti di quest’anno, nonostante una stagione deludente alle spalle e l’impossibilità di investire sul mercato, unico caso in Europa – molti tifosi vengono ostacolati in tutti i modi”.
Permetta a noi tifosi di sognare fuoriclasse e trofei
Poi l’appello, dritto, senza possibilità di fraintendimenti. Ed educato, mai fuori le righe: “Ci rivolgiamo a lei, presidente Lotito, per chiederle di permettere a noi tifosi di sognare fuoriclasse e trofei. Se non può, come appare evidente a tutti, le chiediamo di fare quello che tante altre proprietà calcistiche hanno fatto in questi anni: passare la mano, e concentrare i proventi della vendita, che siamo sicuri non sarebbero esigui, in altri settori. Noi laziali desideriamo una proprietà che ci rispetti (e non scarichi sulla tifoseria persino la colpa e la responsabilità degli arbitraggi sfavorevoli) e ci faccia sognare, e per sognare nel 2026, servono investimenti cospicui“.
Lei stesso ha detto che tutto ha una fine
Infine l’attesa di un riscontro vero: “La preghiamo, non ci risponda con i suoi soliti articolati ragionamenti: se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poiché “tutto ha una fine” si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti. Speriamo in una risposta solida, più solida di quelle “realtà” di ridimensionamento con cui ci ha fatto fare i conti in questi 22 anni”.
In meno di 15 giorni superato il numero degli abbonati allo stadio
Come detto in meno di quindici giorni le firme raccolte hanno superato il numero stesso degli abbonamenti sottoscritti dai tifosi per la stagione calcistica in corso. Abbonati rimasti a casa venerdì sera in occasione della partita casalinga contro il Genoa, lasciando gli spalti dello Stato Olimpico totalmente vuoti, le cui immagini sono finite su tutti i media internazionali. E tra coloro che hanno sottoscritto la lettera ci sono anche molti personaggi pubblici, tifosi della Lazio. Tra questi sono presenti anche numerosi personaggi pubblici che tifano Lazio. Tra questi: Angelo Mellone (Direttore Intrattenimento Rai); Alessandro Di Battista (attivista, giornalista ed ex parlamentare); Mauro Mazza (giornalista, già direttore Tg Rai); Guido Paglia (giornalista, già responsabile comunicazione S.S. Lazio); Riccardo Cucchi (giornalista); Stefano Andreotti (dirigente, figlio di Giulio Andreotti); Gabriele Pulici (figlio di Felice, portiere della Lazio Campione d’Italia 1974); James Wilson (figlio di Pino, capitano della Lazio Campione d’Italia 1974); Marco Chiarion Casoni (figlio di Giovanni, già presidente S.S. Lazio). La petizione può essere sottoscritta sulla piattaforma di change.org. all’indirizzo https://c.org/y5JdnS7sCg ed è possibile anche interagire con i firmatari attraverso i commenti.