Doppia medaglia
Lollobrigida mamma d’oro: mi piacerebbe far conoscere il mio sport a tante ragazze
L'atleta azzurra in una intervista racconta le emozioni dopo le vittorie e l'esperienza di vivere da mamma il sogno di vincere le Olimpiadi. Anche se il piccolo Tommaso ieri era alla festa di Carnevale all'asilo
È ormai entrata ufficialmente nel cuore degli italiani Francesca Lollobrigida, che la considerano un orgoglio nazionale dopo le due medaglie d’oro vinte ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Il suo auspicio, come lei stessa ha detto in una intervista a Repubblica è far conoscere il suo sport, il pattinaggio, a tante giovani «Sarebbe bello che le ragazze si ispirassero a me per conoscere questo meraviglioso sport, e praticarlo». Ma Francesca è entrata anche nel cuore delle mamme che l’hanno vista abbracciare il suo bambino e rispondere alle domande dei giornalisti tenendolo in braccio mente voleva portarla via con lui. Stavolta il piccolo Tommaso non era sulla pista, del resto alla festa di carnevale all’asilo non si poteva mancare ma poco conta la presenza fisica, perché «Era con me anche oggi, ho pensato a lui sempre, anche durante quell’ultimo giro che non finiva mai. Sono partita forte, il finale è stato durissimo. Ho dato tutto, mi sono ripetuta nella mente “devi fare la volata!”. Se volevo vincere, sapevo di dover stabilire il mio miglior tempo di sempre e di dover rispettare una tabella molto precisa. Eppure, sono riuscita a pattinare senza pressione. Poi mia sorella mi ha passato lo smartphone, io ero ancora lì che pattinavo, ho visto Tommaso nello schermo e gli ho detto “ciao amore!”, e gli ho mandato un bacio. Aveva la festa di Carnevale! Magari mio marito e il bambino torneranno per l’ultima gara il 21 febbraio, vedremo. Sono giorni di emozioni incredibili, ma per la concentrazione non è facile. Mi sono sentita un po’ con la testa fra le nuvole, e per prendermi anche il secondo oro ho dovuto rimettere i piedi sulla terra».
La maternità e lo sport
La maternità per Lollobrigida è chiaramente qualcosa di irrinunciabile e conciliarla allo sport non sempre facile ma non l’ha mai considerata certo un impedimento: «Dopo la nascita di mio figlio mi sono sentita invincibile, ma senza mio marito non sarei qui. Mi ha aiutata in tutto, però non facendo il “mammo”: i mammi non esistono». C’è addirittura chi è arrivata a criticarla per averlo portato: «Non hanno capito che mio figlio non mi vedeva da una settimana e aveva bisogno di me. Sabato gli avevo dato solo un bacino quattro ore prima della gara, e gli sono mancata. Ecco perché non voleva più mollarmi. Però ho ricevuto anche messaggi di atlete che non hanno ancora avuto il coraggio di diventare madri: quasi tutte mi ripetono che ho fatto bene, e qualcuna mi ha detto che adesso ci proverà pure lei».
Per quanto riguarda lei invece «Ho 35 anni, finiamo questi Giochi, cerchiamo un altro oro e poi vedremo. Non so cosa c’è nel mio futuro di atleta, ma in quello di mamma sì: voglio una femminuccia, una piccola Francesca che mi assomigli in tutto e per tutto».