Terroristi e anarchici
L’Italia luogo di ritrovo per gli antagonisti di tutta Europa: inquietante Report Europol
Carlo Fidanza lancia l'allarme: "Dalla Banda del martello ad Antifa, il nostro Paese è al centro dell’odio rosso. Nessuno può più permettersi di fingere di non accorgersene. Noi lo abbiamo sempre denunciato al Parlamento europeo"
Politica - di Federica Argento - 3 Febbraio 2026 alle 15:21
Non è il caso di scherzare, giustificare o sciacallare sui violenti come fanno alcuni esponenti della sinistra. “Un inquietante report di Europol conferma quello che abbiamo denunciato chiedendo un dibattito al Parlamento europeo sulle violenti reti internazionali di antagonisti: dalla “Banda del martello” ad “Antifa”, l’Italia di Giorgia Meloni è al centro dell’odio rosso. Nessuno può più permettersi di fingere di non accorgersene”. E’ l’allarme lanciato dai suoi canali social da Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI al Parlamento europeo. La preoccupazione nasce dal report di Europol 2025 sulla “Situazione e sul trend del terrorismo”, riportato dal Giornale.
Attentati terroristici di sinistra e anarchici: la maggioranza avvenuti in Italia
Questo il succo su cui a sinistra non possono accampare ambiguità. Tra gli “attentati terroristici di sinistra e anarchici (compiuti, falliti, sventati) negli Stati membri dell’Ue” negli anni 2022-2024, la maggioranza sono avvenuti proprio in Italia. Nel 2023 su un totale di 32, ben 30 sono accaduti in Italia. Mentre nel 2024 su 21 sono 18 quelli accaduti o progettati nel nostro paese”. Insomma il nostro Paese rischia di diventare il luogo di ritrovo per gli antagonisti di tutta Europa, che, come visto a Torino, hanno alzato il tiro dell’odio e dello scontro. E ancor più si preparano ad alzarlo in vista dei vari appuntamenti politici che confluiranno delle elezioni politiche del 2027.
Il Report Europol
Quanto ci vorrà alla sinistra per capire che quanto avvenuto a Torino sabato scorso non è che un primo “avvertimento”? “Nessuno può permettersi di non accorgersene”: le parole di Fidanza sono chiare. I fatti criminali di Torino insegnano che il nostro Paese potrebbe diventare il centro nevralgico di un terminale che si ramifica in tutta Europa. “Non c’è infatti solo la rete dei collettivi, dei centri sociali, dei pro Pal italiani. Ma esiste un coordinamento tra i gruppi antifa a livello transnazionale: alcuni dei quali sono arrivati in Italia la scorsa settimana e potrebbero tornare nei prossimi mesi.
Fidanza: “l’Italia di Giorgia Meloni è al centro dell’odio rosso”
Tra gli antagonisti europei c’è “la banda del martello”- segnala il report-: un’organizzazione con sede in Germania ma con ramificazioni anche in Francia. Le scritte sui muri Torino parlano chiaro, cos’ come il video agghiacciante del poliziotto preso a martellate, non a caso nei muri di Torino sono comparse scritte in francese proprio con il marchio “la banda del martello”. l gruppo, noto anche come Antifa Ost o Antifa East “ha condotto numerosi attacchi contro individui che percepisce come fascisti o appartenenti alla scena di destra in Germania tra il 2018 e il 2023 ed è accusato di aver condotto una serie di attacchi a Budapest a metà febbraio 2023”.
Tra le altre realtà antagoniste c’è Giustizia Proletaria Armata, un gruppo greco anarchico e anticapitalismo: “Ha tentato e condotto attacchi con ordigni esplosivi improvvisati (IED) contro obiettivi del governo greco”. Quindi il gruppo (anch’esso greco) di autodifesa di Classe Rivoluzionaria. I pro-Pal costituirebbero un collante tra questi mondi.
Tra il 29 e il 31 gennaio identificati cinquantaquattro stranieri
La prova provata che questi “mondi” gravitino in Italia lo prova la presenza a Torino di una rete internazionale: come testimoniato dai numeri forniti dalle forze dell’ordine. Numeri recentissimi. Tra il 29 e il 31 gennaio sono state controllate ai caselli, nelle stazioni e negli aeroporti 772 persone vicine ai centri sociali e sono stati identificati cinquantaquattro stranieri di cui 35 francesi, 3 turchi, 2 svizzeri oltre a marocchini, spagnoli, polacchi, inglesi, tedeschi, un australiano, un nepalese e un messicano”
di Federica Argento - 3 Febbraio 2026