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Le reazioni internazionali

Iran, von der Leyen e Costa: “Sviluppi preoccupanti, serve moderazione”

Ribadita la piena condanna al regime iraniano e la necessità di coordinamento tra i Paesi europei. Macron: escalation pericolosa per tutti. Berlino informato in anticipo. Mosca attacca Trump

Esteri - di Gianni Giorgi - 28 Febbraio 2026 alle 13:10

Le reazioni internazionali all’attacco di Usa e Israele in Iran vertono sull’invito alla moderazione e alla preoccupazione per gli sviluppi della situazione. “Gli sviluppi in Iran sono molto preoccupanti”. Lo scrivono in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ed il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, esortando le parti “alla moderazione”. “Restiamo in stretto contatto con i nostri partner nella regione e riaffermiamo il nostro fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale”, sottolineano i due leader Ue, secondo cui “è di fondamentale importanza garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare le tensioni o indebolire il regime globale di non proliferazione”.

L’Unione Europea ha adottato sanzioni estese in risposta alle azioni del regime omicida iraniano e delle Guardie rivoluzionarie e ha costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleari e balistici attraverso una soluzione negoziata – ricordano – In stretto coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, adotteremo tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini dell’Ue nella regione possano contare sul nostro pieno sostegno”. Costa e von der Leyen concludono invitando “tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a proteggere i civili e a rispettare pienamente il diritto internazionale”.

Kallas:”Proteggere i civili”

Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi, proteggere i civili”. Lo chiede su X l’Alta rappresentante per gli affari esteri europei, Kaja Kallas, sottolineando che “il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone, i suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno a gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale”.

“L’Ue ha adottato severe sanzioni contro l’Iran e ha sostenuto soluzioni diplomatiche, anche sulla questione nucleare“, ricorda, riferendo di aver parlato con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e con altri ministri della regione”. “L’Ue – assicura ancora Kallas – sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici”.

Berlino: “Coordinamento tra i Paesi europei”

“Il governo segue con attenzione gli sviluppi” e c’è uno “stretto coordinamento con i partner europei”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, dopo l’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Berlino era stata informata “in anticipo” dei raid israeliani, ha precisato, confermando consultazioni del cancelliere Friedrich Merz con i ministri e colloqui che andranno avanti tutto il giorno. Dal ministero degli Esteri hanno precisato di essere in contatto costante con le ambasciate tedesche in Iran e Israele e con altri rappresentanti nella regione.

Macron: Regime non ha altra scelta che negoziare stop a nucleare

Nel primo pomeriggio è intervenuto anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che sui social ha detto: “L’attuale escalation è pericolosa per tutti. Deve cessare. Il regime iraniano deve comprendere che ora non ha altra scelta che impegnarsi in negoziati in buona fede per mettere fine ai suoi programmi nucleari e missilistici, nonché alle sue azioni volte a destabilizzare la regione. Ciò è assolutamente essenziale per la sicurezza di tutti in Medio Oriente. Macron ha anche ricordato che “lo scoppio della guerra”  ha “gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale” e che “Il popolo iraniano deve anche poter costruire liberamente il proprio futuro. I massacri perpetrati dal regime islamico lo screditano e richiedono che al popolo venga data voce. Il prima possibile“.

La Russia attacca gli Usa

“Il ‘peacemaker’ ha mostrato di nuovo il suo vero volto”. Così in un messaggio su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, dopo l’avvio dell’operazione di Usa e Israele contro l’Iran. “Tutti i colloqui con l’Iran non erano che una copertura. Nessuno aveva dubbi – accusa Medvedev -. Nessuno voleva davvero negoziare nulla”.

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di Gianni Giorgi - 28 Febbraio 2026