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Aurelio De Laurentiis

L'annuncio di Melchiorre (FdI)

Infiltrazioni mafiose nel calcio: De Laurentiis, Cairo e il dg dell’Atalanta convocati a Palazzo San Macuto

I presidenti di Napoli e Torino e il dg dell'Atalanta forniranno indicazioni utili per contrastare un fenomeno pericoloso

Cronaca - di Paolo Desideri - 11 Febbraio 2026 alle 19:34

Nella giornata di giovedì 12 febbraio, al comitato sulle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni territoriali e negli Enti locali che si occupa delle ingerenze mafiose nelle attività sportive, verranno auditi alle 8.30 il presidente della Ssc Napoli Aurelio de Laurentiis, alle 14 Urbano Cairo presidente del Torino football club e alle 15 Umberto Marino, direttore generale area istituzionale dell’Atalanta.

Le audizioni del comitato

“Dopo le audizioni delle società della Juventus, Roma e Inter continua l’analisi delle possibili infiltrazioni nelle attività sportive/calcistiche. Proseguiamo con rigore e serietà e affrontiamo un pericoloso fenomeno che ha coinvolto società di serie A e categorie minori. Bisogna tenere alta l’attenzione in questo senso e continueremo a lavorare in questa direzione”, afferma, in una nota, il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, componente del comitato.

Il rapporto tra curve e criminalità

L’inchiesta “Doppia Curva” della DDA di Milano ha svelato un radicato sistema di infiltrazione della ‘ndrangheta nelle curve di Inter e Milan, finalizzato al controllo di business illeciti legati allo stadio di San Siro. Nel giugno 2025, i capi ultras Luca Lucci (Milan) e Andrea Beretta (Inter) sono stati condannati a 10 anni di reclusione.

L’omicidio Bellocco

Antonio Bellocco, rampollo della famiglia ‘ndranghetistica di Rosarno, si era stabilito nel direttivo della Curva Nord 1969 circa un anno prima della sua morte, affiancando i leader Andrea Beretta e Marco Ferdico per garantirne la “protezione” e spartire i profitti dello stadio.
Bellocco è rimasto ucciso a Cernusco sul Naviglio nel settembre del 2024 durante una violenta lite con Andrea Beretta.

La Juventus , il Napoli e le altre

Attraverso l’inchiesta “Last Banner”, che ha portato a condanne storiche e definitive nel marzo 2025, il caso juventino ha visto per la prima volta il riconoscimento giudiziario del reato di associazione a delinquere all’interno di una curva. La Corte di Cassazione ha confermato le pene per i principali leader dei gruppi ultras bianconeri. Per quanto riguarda il binomio tra ultras del Napoli e camorra, le indagini della DDA hanno evidenziato un sistema di infiltrazioni volto al controllo dei profitti legati allo stadio Maradona, simile a quanto emerso per Inter, Milan e Juventus.

De Laurentiis e il suo coraggio

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato più volte bersaglio di minacce e pesanti contestazioni, sia per la sua gestione ferma contro i privilegi degli ultras, sia per dinamiche di mercato internazionali. Ha avuto il coraggio di rompere qualsiasi rapporto che non fosse cristallino con i gruppi organizzati. De Laurentiis è noto per aver negato privilegi storici ai gruppi organizzati, come biglietti omaggio o ingressi facilitati. Questo ha portato a tensioni costanti, culminate in scontri interni alle curve tra chi lo contesta e chi lo sostiene.

 

 

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di Paolo Desideri - 11 Febbraio 2026