Il valore del confronto
Il Comitato “Giustizia Sì” chiama il No al suo evento: la lezione di stile che rimette al centro i cittadini
Il Comitato promuove a Roma l'incontro "Referendum Giustizia 2026. Una scelta consapevole" per «offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento chiaro e diretto sui quesiti referendari»: un segnale deciso sulla forza delle idee contro la propaganda che demonizza
L’incontro è promosso dal Comitato “Giustizia Sì”, che però per il proprio evento sul referendum ha voluto chiamare a dialogare anche esponenti del No. Un modo per riportare la campagna nel giusto binario, quello del merito del quesito e della riforma, dimostrando che se si ha fiducia nelle proprie ragioni non si ha paura del confronto. Per questo l’appuntamento “Referendum Giustizia 2026. Una scelta consapevole”, che si terrà alle 18 di domani, 12 febbraio, presso la sala del Co.De. in Via dei SS Quattro 90, si connota – anche – come una lezione di stile, in una campagna in cui c’è stato chi, come il Pd, è arrivato a tacciare di fascismo il fronte del Sì, incurante anche del fatto che vi partecipano autorevoli esponenti del pensiero riformista di sinistra.
Il Comitato “Giustizia Sì” per «una scelta consapevole»
All’incontro del Comitato “Giustizia Sì”, promosso attivamente dal Partito Liberaldemocratico, prenderanno parte magistrati, avvocati e giornalisti, con lo scopo dichiarato di dare vita a «un dibattito bilanciato sui temi della riforma» per «offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento chiaro e diretto sui quesiti referendari, mettendo a confronto posizioni opposte attraverso un dialogo costruttivo tra addetti ai lavori». Dunque, un appuntamento che si svolge con uno spirito di servizio, non di parte, e che rimette al centro il cittadino, la fiducia nella sua capacità di farsi un’idea autonoma e consapevole sulla materia su cui è chiamato a votare.
Il confronto con il fronte del No
Fra i relatori dei due fronti, si segnalano per il Sì il giornalista de Il Riformista Aldo Torchiaro, e il presidente della Camera penale di Roma, Giuseppe Belcastro; per il No, il magistrato e coordinatore regionale della compagna contro il quesito, Giuseppe Santalucia, e l’avvocato ed esponente del Comitato Giusto dire No Anna Falcone. A moderare l’incontro sarà l’avvocato Gianluca Navarrini, che guiderà il confronto analizzando gli aspetti tecnici e politici della riforma proposta.