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La riunione stasera

Guerra in Iran, Meloni convoca un nuovo vertice a Palazzo Chigi: piena sintonia con l’Europa

La presidente del Consiglio mantiene la forte linea dell'equilibrio e della de-escalation nella regione

Politica - di Paolo Desideri - 28 Febbraio 2026 alle 18:33

La premier Giorgia Meloni ha convocato per questa sera un nuovo vertice a Palazzo Chigi sulla situazione in Medio Oriente. La riunione segue quella telefonica di stamattina con i ministri. Alla call di questa mattina hanno preso parte i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.

La linea dell’equilibrio

La premier ha espresso vicinanza alla popolazione iraniana che chiede diritti e ha ribadito l’impegno dell’Italia per favorire una de-escalation e allentare la tensione nella regione. Palazzo Chigi ha confermato che Meloni è in costante contatto con i partner alleati per gestire la crisi.

L’asse europeo

Giorgia Meloni, cosi come accade sempre in politica internazionale, mantiene i nervi saldi e punta a ottenere le convergenze in ambito europeo, soprattutto per evitare che il continente si spacchi sulle questioni geopolitiche. Lo sta facendo da tempo per il conflitto in corso in Ucraina, lo ha fatto e lo farà in Medioriente, un luogo che si affaccia sul Mediterraneo e che ci riguarda ancora di più da vicino. La vicinanza al popolo iraniano che si ribella a un regime liberticida è fuori discussione. Ma anche la consapevolezza di dover fare in modo che l’Europa, tutta insieme, possa recitare un ruolo importante di mediazione diplomatica.

Le preoccupazioni di von der Leyen e Costa

Stamani, sia la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, avevano espresso preoccupazione per quanto sta avvenendo in queste ore a Teheran. È stato chiesto a tutte le parti coinvolte di esercitare” la massima cautela per evitare un’ulteriore escalation che potrebbe compromettere la stabilità regionale”. I due più alti rappresentanti dell’Europa hanno ribadito, ” l’importanza critica di garantire la sicurezza nucleare e di prevenire qualsiasi azione che possa minare il regime globale di non proliferazione”.

Su questo punto la linea di Giorgia Meloni ovviamente è convergente, per le ripercussioni di una possibile presenza di armi nucleari in mano al regime iraniano.

 

 

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