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E’ tempo di Re Carnevale: festa amata da grandi e piccoli, che vale oltre 1,5 miliardi

Oggi è giovedì grasso

E’ tempo di Re Carnevale: festa amata da grandi e piccoli, che vale oltre 1,5 miliardi

Maschere, stelle filanti e coriandoli colorano le città. Italia tra le mete preferite dai turisti, con Venezia e Viareggio a fare da capofila. La prelibatezza dei dolci vale 900 milioni. E per i costumi tante idee fai da te

Cronaca - di Marcello Di Vito - 12 Febbraio 2026 alle 13:51

Non si finisce di mettere in cantina o in soffitta l’albero di Natale che è gia tempo di Carnevale. Oggi la tradizionale festa delle maschere celebra ufficialmente il suo giovedì grasso 2026, in attesa del prossimo martedì quando i colori esploderanno nella festa, lasciando poi il posto all’inizio della Quaresima che terminerà con la Santa Pasqua, in programma il 2 aprile.
Tuttavia non è questo il giorno adatto per guardare ai prossimi mesi: oggi infatti l’imperativo è festeggiare, tra coriandoli, stelle filanti e maschere. E ovviamente mangiare: castagnole e chiacchiere sono una tradizione non può certo essere disattesa e non onorata.

Cna, il Carnevale principale appuntamento turistico fuori stagione

Perchè al di là delle battute e delle risate, il Carnevale si conferma anche quest’anno uno dei principali appuntamenti del fuori stagione turistico e un importante volano economico per l’Italia. Turisti e appassionati, dolci tipici e maschere muovono oltre 1,5 miliardi di euro. A stimarlo è la Cna in una indagine condotta tra le imprese associate alla Confederazione coinvolte direttamente e indirettamente nelle attività carnevalesche. Nella nota diffusa dalla Cna si legge che tra “giovedì e martedì grasso sono attesi quasi 2 milioni di visitatori, con un giro d’affari che supera i 500 milioni di euro tra pernottamenti e indotto grazie alla crescente presenza di turisti stranieri che rappresenta oltre la metà degli arrivi in molte località”.

Venezia e Viareggio le mete più gettonate

Con un movimento economico stimato di oltre 200 milioni di euro, Venezia rimane la meta principale del periodo carnevalesco. A seguire Viareggio che “vale” circa 80 milioni di euro. Numeri significativi anche per le altre località simbolo del Carnevale a partire da Ivrea e Fano, poi Putignano, Cento, Acireale, Sciacca, Sappada e Mamoiada.

I dolci tipici che valgono oro

Ammonta, invece, a circa 900 milioni il giro d’affari dei dolci tipici del Carnevale con un costante aumento negli ultimi anni e in vendita già dalla metà di gennaio. Le chiacchiere, nelle varie denominazioni, sono ormai il dolce della tradizione nazionale del Carnevale. Chiacchiere in Lombardia, Piemonte, Campania e Sicilia, frappe nel Lazio, cenci in Toscana, bugie in Liguria, ciarline in Emilia, fiocchetti in Romagna, crostoli in Friuli-Venezia Giulia. Nel business anche le maschere che restano protagoniste assolute: dai classici Arlecchino, Pulcinella e Colombina ai costumi dei personaggi dei cartoni animati più amati dai circa 8 milioni di bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari, i travestimenti movimentano un mercato che vale complessivamente circa 180 milioni di euro.

Costumi creati a mano sempre più gettonati

Al netto dell’importante indotto economico che il carnevale rappresenta per l’Italia, c’è anche l’aspetto della leggerezza a scandire le giornate di Re Carnevale.
E quello 2026 sempre tingersi sempre di più di sostenibilità e creatività. Se quest’anno si volesse evitare la corsa all’ultimo costume in poliestere, che spesso finisce nel dimenticatoio dopo poche ore, la soluzione è casalinga: cercate nel vostro armadio. Si chiama closet cosplay: l’arte di creare travestimenti iconici partendo dai vestiti che i bambini indossano ogni giorno. “E’ una scelta furba – spiega Luisa Perego di Nostrofiglio.it all’agenzia di stampa Adnkronos – economica e decisamente più comoda per i più piccoli, che potranno giocare e correre senza tessuti che prudono o maschere ingombranti. Il termine nasce dall’unione di ‘closet’ (armadio) e ‘cosplay’ (l’hobby di vestirsi come i propri eroi). Nel 2026, con una crescente attenzione all’ambiente e al risparmio familiare, questa pratica è diventata un vero pilastro della genitorialità moderna. Non si tratta solo di risparmiare, ma di insegnare ai bambini che con un pizzico di fantasia una semplice felpa può trasformarsi in un’emozione o in un personaggio magico”. “I vantaggi sono evidenti: i capi in cotone sono più sicuri sulla pelle, si possono lavare facilmente e, una volta finito il Carnevale, tornano a essere parte del guardaroba quotidiano”, sottolinea descrivendo proponendo idee di closet cosplay per bambini, facili e veloci usando quello che già si ha in casa.

Da Invidia a Mercoledì: tante facili idee

Prima possibilità: Invidia (da Inside Out 2). E’ uno dei personaggi più amati del nuovo capitolo Pixar, perfetto per un travestimento colorato e dolcissimo. Dall’armadio: cercate un maglione, una maglia o un vestitino color acquamarina o verde acqua. Se ha dei pois o dei piccoli ricami bianchi, l’effetto sarà ancora più fedele all’originale. Il tocco magico: aggiungete un cerchietto con due fiocchetti viola e un po’ di glitter argento sulle guance.
Seconda opzione: Mercoledì Addams (look nevermore). Il fascino dark di Mercoledì continua a conquistare le bambine anche nel 2026, grazie alla nuova stagione della serie tv. Dall’armadio: un abito nero semplice o una gonna nera abbinata a un maglione scuro. Fondamentale aggiungere una camicia bianca sotto, facendo uscire bene il colletto. Il tocco magico: le immancabili trecce basse e un’espressione serissima. Se avete una vecchia calza nera, imbottitela con del cotone per creare mano da fissare sulla spalla.
Possibilità numero tre: Dustin Henderson (da Stranger Things). Il travestimento ideale per i maschietti che cercano comodità e uno stile ‘cool’ anni ’80. Dall’armadio: un paio di jeans, una t-shirt grafica (meglio se con un logo vintage o una scritta colorata) e una giacca a vento o un gilet. Il tocco magico: il vero protagonista è il cappellino con visiera (quello bianco, rosso e blu è l’ideale) e uno zaino in spalla.
Quarta idea è Judy Hopps (da Zootropolis 2). In occasione dell’uscita del nuovo film, la coniglietta poliziotta torna a essere una delle scelte più gettonate per le sfilate scolastiche. Dall’armadio: una maglia blu scuro a maniche lunghe (o azzurro polvere) e pantaloni coordinati. Il tocco magico: un gilet scuro e un distintivo ritagliato dal cartone e colorato d’oro. Per le orecchie, potete usare del feltro grigio e rosa incollato su un semplice cerchietto.
I grifondoro sempreverdi Harry Potter o Hermione Granger. Un classico intramontabile che si basa proprio sull’idea della divisa scolastica, facilissimo da replicare. Dall’armadio: una camicia bianca, un maglione grigio con scollo a V e pantaloni (o gonna) scuri. Il tocco magico: una cravatta a righe (rossa e gialla per Grifondoro) e una bacchetta fatta con un rametto raccolto al parco o un mestolo di legno decorato. Non dimenticate gli occhiali tondi per Harry.

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di Marcello Di Vito - 12 Febbraio 2026