CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Hockey

Un cittadino straniero

Da sedici anni latitante va a vedere una partita di hockey a Milano-Cortina: arrestato

Non appena si è registrato in una struttura ricettiva in zona Baggio e il suo nome è stato inserito nel database dell'allert alloggiati, è scattata la segnalazione

Cronaca - di Paolo Cortese - 12 Febbraio 2026 alle 14:10

A tradirlo la passione per l’hockey. Ricercato in Italia da sedici anni, ha deciso comunque di venire a Milano per partecipare alla partita della nazionale slovacca. Non appena si è registrato in una struttura ricettiva in zona Baggio e il suo nome è stato inserito nel database dell’allert alloggiati, è scattata la segnalazione. Così ieri sera i carabinieri del nucleo radiomobile si sono presentati nella struttura e lo hanno arrestato. L’uomo, un 44enne slovacco, era colpito da un’ordine di cattura emesso dal Tribunale di Bolzano nel 2010. Deve scontare una pena di 11 mesi e giorni 7 di reclusione per reati contro il patrimonio. Arrestato, è stato accompagnato nel carcere di San Vittore.

L’uomo subito individuato

L’uomo è stato immediatamente individuato dai sistemi di sicurezza messi in campo per le Olimpiadi. Un sistema di alta efficienza che vede impegnati migliaia di agenti delle forze dell’ordine, oltre a un servizio di intelligence mirato a salvaguardare sia l’incolumità degli atleti che quella degli spettatori.

Galeotto fu lo sport

La passione sportiva è costata cara al cittadino slovacco. E si sa che lo sport è un forte motore di attrazione e di seduzione. E così, pur di andare a vedere la sua nazionale, il cittadino slovacco ha costo il rischio ed è stato “punito”. Ora dovrà scontare la pena residuale in carcere.

Quando Vallanzasca andò in Cile a vedere Panatta

Andò decisamente meglio a Renato Vallanzasca. Il “bel Renè”, latitante ricercato per reati molto più gravi, si trovava in Cile il 1976 durante la finale di Coppa Davis della nostra nazionale di tennis. Era andato in Sudamerica per “contrattare” il suo esilio ma non resistette e si recò ad assistere agli incontri che culminarono con la prima insalatiera vinta dall’Italia di Adriano Panatta. Ma aveva un passaporto falso e per questo poté partire tranquillamente da Parigi senza essere arrestato.

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Paolo Cortese - 12 Febbraio 2026