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Ci mancava solo il Reddito di “pokeranza”: l’ultima truffa col sussidio grillino in una bisca clandestina…

Varese

Ci mancava solo il Reddito di “pokeranza”: l’ultima truffa col sussidio grillino in una bisca clandestina…

Cronaca - di Robert Perdicchi - 13 Febbraio 2026 alle 16:02

Gioco d’azzardo, ma finanziato dallo Stato, inconsapevole che qualcuno dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, la disastrosa misura assistenzialista diffusa a pioggia negli anni del governo Conte, potesse utilizzare quel sussidio, invece che per mangiare e comprare vestiti ai figli, per provare a vincere delle mani di poker a un tavolo verde clandestino. La Guardia di Finanza a Gallarate (Varese) ha fatto irruzione in una bisca trovando decine di persone intente a giocare a poker e a Texas Hold’em, la variante più rischiosa del gioco di carte più famoso.  Il gestore è stato denunciato mentre altre 20 persone, tutti giocatori, sono state identificati dalle Fiamme Gialle nella sala da gioco, priva di qualunque autorizzazione, era nascosta all’interno della sede di un’associazione sportiva dilettantistica. I giocatori, provenienti da Lombardia Piemonte, alcuni poco più che 20enni altri con precedenti, si alternavano ai tavoli verdi in lunghe partite, con tre sale segrete e un crupier che dava le fiche e custodiva le vincite. Uno dei giocatori era stato già denunciato per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Dai controlli era infatti emerso che l’uomo si giocava il sussidio. Numerosi i soggetti pregiudicati anche per reati specifici connessi alla partecipazione al gioco d’azzardo e alla loro organizzazione.
L’attività, condotta dalla Compagnia di Gallarate, è stata avviata attraverso l’analisi di contesto del territorio che aveva fatto emergere un’anomala e rilevante presenza, nelle ore serali e notturne, soprattutto il sabato e la domenica, di persone che permanevano presso l’associazione per poi andare via alle prime luci dell’alba. All’interno del locale, è stato rinvenuto un tavolo da gioco, ove veniva praticato il cosiddetto ‘sit and go’ (formula di gioco senza possibilità di rientrare al tavolo una volta terminate le fiches), che si teneva presso una saletta riservata dopo aver spento le luci del locale e aver chiuso le porte dello stabile ove era ubicato.

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di Robert Perdicchi - 13 Febbraio 2026