Accordo siglato a dicembre
Britney Spears cede a Primary Wave il suo catalogo musicale per una cifra da capogiro
La pop star americana, che oggi ha 44 anni, è una delle artiste femminili più vendute di sempre, con oltre 150 milioni di dischi distribuiti nel mondo dal debutto nel 1999 ad oggi
Britney Spears, celebre pop star al centro negli anni di gossip più o meno positivi, ha ceduto i diritti del suo intero catalogo musicale alla società indipendente Primary Wave. L’operazione sarebbe stata siglata lo scorso 30 dicembre e benché ancora non siano stati resi noti i dettagli economici ufficiali, fonti americane bene informate sostengono che il valore stimato per il passaggio si aggira intorno ai 200 milioni di dollari. La cantante americana, ex enfant prodige che oggi veleggia verso i 44 anni, è una delle artiste femminili più vendute di sempre, con oltre 150 milioni di dischi distribuiti nel mondo dal debutto nel 1999.
Nel catalogo successi iconici come “…Baby One More Time”
Nel catalogo al centro della vendita ci sono ovviamente alcune delle canzoni più iconiche del pop degli ultimi decenni, che hanno scalato le classifiche mondiali, tra queste: “…Baby One More Time”, “Oops!… I Did It Again”, “Toxic”, “Gimme More”, “Stronger”, “Womanizer”, “Circus” e “I’m Not a Girl”, “Not Yet a Woman”.
Ancora da capire quali diritti siano stati ceduti
Secondo quanto scrive la rivista “Variety”, che riporta le notizie apparse sul sito Tmz e da altri media statunitensi, non è ancora chiaro quali diritti specifici siano stati ceduti. Sony Music detiene e controlla i diritti sulle registrazioni dei brani di Spears, mentre le royalties editoriali sono legate alla composizione e ai testi. La popstar, infatti, non figura come autrice principale nella maggior parte dei suoi maggiori successi, elemento che potrebbe incidere sulla natura dell’accordo.
Primary wave: operatore leader del settore
Primary Wave è uno dei principali operatori nel settore dell’acquisizione di cataloghi musicali. Fondata vent’anni fa dal manager Lawrence Mestel, la società ha già acquisito diritti legati a nomi del calibro di Prince, Whitney Houston, Notorious B.I.G., Stevie Nicks e Bob Marley, oltre a gestire e valorizzare attivamente i cataloghi attraverso nuove produzioni, sincronizzazioni e progetti cinematografici. Tra questi, anche il biopic del 2022 dedicato a Whitney Houston. Spears si unisce così a una lunga lista di star che negli ultimi anni hanno monetizzato i propri cataloghi: Bruce Springsteen ha ceduto il suo repertorio a Sony nel 2021 per circa 500 milioni di dollari, mentre Justin Bieber avrebbe firmato nel 2023 un accordo da 200 milioni con Hipgnosis Songs Capital. Operazioni simili hanno coinvolto anche Bob Dylan, Shakira, Neil Young e Justin Timberlake.
Una vita tra gossip, palco e cronaca
La vendita arriva dopo anni turbolenti nella vita personale e professionale della celebrità statunitense che come detto è più volte stata al centro delle pagine di gossip e anche di cronaca. Nel 2021 Spears è stata finalmente liberata dalla tutela legale durata 13 anni, che affidava al padre il controllo delle sue finanze e di molti aspetti della sua vita privata. Nel 2023 ha pubblicato l’autobiografia di successo “The Woman in Me”, in cui ha raccontato le difficoltà vissute sotto il regime di tutela. Già nel gennaio 2024 la popstar aveva dichiarato che non sarebbe mai tornata nell’industria musicale. L’ultimo brano pubblicato risale al 2022, un duetto con Elton John. Con questa operazione, Britney Spears sembra chiudere simbolicamente un capitolo fondamentale della sua carriera, affidando a una società specializzata la gestione di un patrimonio musicale che ha segnato un’epoca e influenzato profondamente la cultura pop globale.