Fischietti "neri"
Arbitri, si cambia tutto: Orsato designatore e modifiche al Var dopo i disastri di Rocchi
Anche in Coppa Italia proteste e lamentele. Gravina pronto a nominare l'ex internazionale per la prossima stagione
L’ennesimo errore arbitrale (mancata espulsione di un giocatore del Como nella partita contro il Napoli) anche in Coppa Italia non lascia indifferente Gabriele Gravina. Il presidente della Figc è stanco delle continue polemiche che accompagnano ogni weekend ed è pronto a sacrificare sull’altare del rinnovamento il designatore Gianluca Rocchi. Nominando Daniele Orsato.
Rocchi e il Var
Per l’attuale designatore parlano i troppi, tanti errori di valutazione e di interpretazione al Var. Dal rigore farlocco di Napoli-Inter all’errore di ieri di Manganiello, agli step and foot chiamati ormai rigorini, la tecnologia è stata veramente di pessimo aiuto per i direttori gara.
Il problema è che Rocchi ha dato spiegazioni ambigue e sempre diverse. Ha bloccato e censurato Mariani per l’errore in Napoli-Inter ma è stato in silenzio in altre occasioni. Essendo l’allenatore degli arbitri non ha esercitato in pieno il suo ruolo.
L’ipotesi Orsato
Gravina, numero uno della Figc, ha in mano la carta di Daniele Orsato. L’ex arbitro internazionale è attualmente designatore della serie C. E’ un uomo dal carattere forte ed è stato un eccellente direttore di gara. Anche se proprio il suo carattere, poco incline al dialogo, potrebbe pesare sulla scelta. Che non potrà comunque essere differita.
Le modifiche al Var
Le modifiche attese per il Var sono diverse. La principale riguarda la possibilità, già vigente in serie C, che le squadre abbiano a disposizione la “chiamata”: una possibilità per tempo di chiedere la revisione di un’azione sospetta. L’Ifab, che è competente sulle regole calcistiche, potrebbe anche decidere di affidare alla review il compito di poter intervenire in caso di seconda ammonizione determinante, com’è accaduto durante la partita di Coppa Italia a Napoli.
Se non andiamo ai mondiali salta pure Gravina
La permanenza di Gabriele Gravina ai vertici della federazione è, però, subordinata alla qualificazione della Nazionale ai prossimi mondiali. Tra poco più di un mese ospiteremo l’Irlanda e, in caso di vittoria, giocheremo la partita decisiva nel Galles. Mancare per la terza volta consecutiva, con quattro titoli e due finali come palmares, il pass per i mondiali che si terranno negli Usa e in Messico quest’estate sarebbe letale per il numero uno di via Allegri. Per questo il destino di Gravina è tutto nelle mani di Rino Gattuso. Con l’Italia qualificata, anche in caso di un mondiale non esaltante, la Figc dovrebbe rimanere invariata nella composizione. Altrimenti non sarà solo Gianluca Rocchi a dare i saluti.
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