L'accordo
Trump consente l’uso di Tik Tok negli Usa: il social cinese cede alle richieste americane sugli investimenti
Donald Trump ha scelto di ammettere l’uso di Tik tok negli Usa, dopo che il social cinese ha scelto di cedere le sue attività negli Usa ad investitori non cinesi. Su Truth, il presidente americano ha scritto: «Sono così felice di aver contribuito a salvare Tik Tok! Ora sarà di proprietà di un gruppo di grandi patrioti e investitori americani, il più grande al mondo, e sarà una voce importante». Poi ha aggiunto: «Vorrei anche ringraziare il presidente cinese Xi per aver lavorato con noi e aver approvato l’accordo». Dietro alla possibilità di utilizzare il social, come ha spiegato Trump, c’è anche una questione di consenso politico: «Insieme ad altri fattori è stata determinante per il mio successo tra i giovani elettori nelle elezioni presidenziali del 2024. Spero solo che in futuro sarò ricordato da coloro che usano e amano Tik Tok».
Trump consente l’uso di Tik tok negli Usa: il social cinese cede alle richieste del tycoon
Successivamente, The Donald ha ringraziato il suo vice «e tutti gli altri membri della mia amministrazione che hanno contribuito a portare questo accordo a una conclusione davvero spettacolare, definitiva e positiva». Ma non ha tralasciato, ancora una volta, l’intesa raggiunta con Xi Jin Ping: «Avrebbe potuto scegliere un’altra strada, ma non l’ha fatto. E gli siamo grati per la sua decisione». Dunque, le attività di Tik Tok adesso verranno gestite dagli americani. Intanto la piattaforma social ha già annunciato il completamento delle operazioni, con il trasferimento da parte di ByteDance di una quota di maggioranza pari all’80% degli asset negli Usa, in una nuova realtà che si chiama “TikTok Usds (United States Data Security ndr) Joint Venture“.
Chi sono i nuovi investitori?
Tra gli investitori emerge in particolare Oracle, il cui cofondatore è Larry Ellison, uno dei businessman più vicini a Trump. Con il nuovo collocamento di fondi, l’azienda tech detiene il 15% delle quote. La stessa percentuale degli altri due gruppi di punta dell’operazione, ossia il fondo Mgx e il private equity Silver Lake.