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Trentini e Burlò liberi, un successo seguito all’operazione di Trump e all’operato di governo, diplomazia e intelligence italiani

Una vittoria dell’Italia

Trentini e Burlò: il centrodestra esulta, da sinistra “commenti selettivi”. Ma è un risultato storico del governo Meloni

Il ritorno a casa dei connazionali segna il successo della diplomazia e la fine dell'era Maduro. E il presidente Mattarella chiama la madre di Alberto: «Condividiamo tutti la loro felicità». E da FdI la soddisfazione e la gioia per un risultato possibile grazie alla fine della dittatura a Caracas e all'operato di esecutivo, diplomazia, e intelligenze italiani

Politica - di Bianca Conte - 12 Gennaio 2026 alle 13:37

Dopo oltre 400 giorni di prigionia nelle celle del regime venezuelano, i nostri due connazionali Trentini e Burlò riabbracciano la libertà. Da Mattarella, ai vertici istituzionali e politici del centrodestra, il coro è unanime: il combinato disposto tra la caduta di Maduro e l’impegno silenzioso del governo Meloni, ha confermato autorevolezza dell’Italia sul fronte internazionale e speranza ai nostri cittadini.

La notizia che l’Italia attendeva da oltre un anno è finalmente arrivata: Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. Un incubo durato 423 giorni, consumatosi nel silenzio delle carceri venezuelane, si è concluso grazie a un lavoro diplomatico incessante e a un mutato scenario geopolitico che ha visto il crollo della dittatura di Caracas. E più che mai in queste ore il centrodestra si stringe attorno alle famiglie, rivendicando con orgoglio il ruolo di un’Italia che «non lascia indietro nessuno». E la sinistra? Tace e balbetta. Così, nella gioia per la liberazione, mastica amaro per i suoi risvolti: fatica a dire “grazie” e a riconoscere il successo dell’operazione di Trump e dell’operato di esecutivo e intelligence nostrani.

Trentini e Burlò liberi, il sollievo di Quirinale e governo. Mattarella: «Condividiamo tutti la loro felicità»

Allora veniamo alle dichiarazioni e ai commenti istituzionali. Ad aprire le note del coro di soddisfazione è stato il Quirinale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto testimoniare personalmente la vicinanza dello Stato: ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, «condividiamo tutti la loro felicità».

La Russa: «Grazie a governo italiano e autorità venezuelane per la liberazione di Trentini e Burlò»

A stretto giro, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato via social il valore del lavoro sottotraccia: «Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. A nome mio personale e del Senato della Repubblica ringrazio il governo italiano, le autorità venezuelane e chi ha operato nell’ombra e nel silenzio per arrivare a questo importante risultato».

Il plauso e la gioia dei ministri Crosetto e Nordio

E anche dai ministri dell’esecutivo non mancano affermazioni di gioia e soddisfazione. Il titolare del dicastero della Difesa, Guido Crosetto, ha evidenziato la fermezza delle istituzioni: «Grande soddisfazione e profondo sollievo per la notizia della liberazione avvenuta a Caracas. È un risultato significativo, che testimonia l’impegno costante dello Stato e delle Istituzioni nonché il valore del lavoro svolto dalla diplomazia italiana, con discrezione e determinazione». E sulla stessa linea il Guardasigilli Carlo Nordio ha dichiarato: «Gioia e soddisfazione per la liberazione dei connazionali che stanno per rientrare a casa».

Un successo del “sistema Italia”

E ancora. Per il ministro Nello Musumeci, la liberazione «conferma l’efficacia dell’azione diplomatica italiana e la collaborazione istituzionale dimostrata dalle autorità venezuelane. Una notizia positiva che restituisce serenità alle famiglie e alla Nazione». Mentre Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente, ha invece rivolto un plauso diretto ai vertici dell’esecutivo: «Congratulazioni al premier Meloni e al ministro Tajani, perché nel convulso scenario venezuelano l’impegno diplomatico italiano, silenzioso e determinato, è emerso in tutta la sua efficacia».

Anche Francesco Lollobrigida ha rimarcato la compattezza della squadra: «È il risultato di un grande lavoro di squadra dell’Italia. Il presidente Giorgia Meloni, il ministro Tajani, i nostri diplomatici e la nostra intelligence hanno lavorato perché nessun italiano venisse lasciato solo. È un bel giorno per l’Italia», ha scritto il ministro dell’Agricoltura.

Il fronte politico: «È la fine di un incubo e del regime di Maduro»

E mentre il ministro Daniela Santanchè posta su X una stoccata in punta di fioretto alle opposizioni: «Finalmente Trentini e Burlò liberi grazie alla cattura di Maduro da parte di Trump. Ma in Italia c’è chi manifesta per Maduro e attacca Trump», dalle fila di Fratelli d’Italia, le reazioni non si sono limitate al solo sollievo umano. Ma hanno toccato il cuore politico della vicenda. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, per esempio, ha puntato il dito contro il regime: «È chiaro che se ci fosse ancora la dittatura comunista di Maduro in Venezuela sarebbe stato impossibile arrivare alla liberazione. Un risultato così importante da far emozionare tutti gli italiani».

Trentini e Burlò liberi, Rampelli: «Risultato possibile grazie alla fine della dittatura di Maduro»

Aggiungendo in calce al suo messaggio: «Ora aspettiamo il loro arrivo a Ciampino e auspichiamo che i venezuelani siano liberi finalmente di esprimersi sul futuro assetto di governo. È importante sottolineare che esiste una grande comunità italo-venezuelana che ha sofferto in questi anni e che Maduro non è stato riconosciuto come presidente da buona parte della comunità occidentale»

I capigruppo Malan e Bignami

Non solo. Perché nel frattempo, sempre in queste ore, i capigruppo di FdI, Lucio Malan (capogruppo di FdI in Senato) e Galeazzo Bignami (capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera), hanno parlato rispettivamente di una «vittoria di tutta l’Italia che nel silenzio e con convinzione ha lavorato a questo obiettivo. Senza il lavoro di tutti, unito alla collaborazione delle autorità venezuelane ed al cambio al vertice, questo risultato non sarebbe stato possibile. Una bella giornata». ha sottolineato il … Lucio Malan

Come di una «notizia bellissima, per la quale dobbiamo ringraziare il governo guidato da Giorgia Meloni. La nostra rete diplomatica. E quella di intelligence, che hanno operato, con la collaborazione fattiva delle autorità venezuelane, per raggiungere questo obiettivo», ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Bignami.

Trentini e Burlò liberi, i commenti da Mollicone a Gasparri

Mentre da Federico Mollicone sono arrivati i riconoscimenti e i ringraziamenti di rito – «un risultato straordinario frutto dell’impegno costante e della determinazione del governo italiano, che ha agito con responsabilità istituzionale per riportare a casa i nostri connazionali» – il senatore azzurro Maurizio Gasparri ha voluto rispondere alle polemiche mediatiche dei mesi scorsi. Asserendo nel suo intervento: «Non possiamo dimenticare i mesi in cui questo caso è stato al centro del dibattito pubblico, durante i quali molte trasmissioni televisive hanno raccontato i giorni di prigionia di Trentini con un messaggio, anche implicito, che scaricava le responsabilità dello “stallo” su chi guida la nostra Nazione».

E concludendo: «Ci auguriamo che alla luce di quanto accaduto, le stesse testate mostrino ora un’altra immagine: quella del nostro presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata da un semplice e doveroso “grazie” per l’impegno profuso per la risoluzione di una vicenda diplomatica così complessa».

Donzelli : «Grazie a governo, diplomazia e intelligence per la liberazione»

E se i parlamentari Giovanni Donzelli (deputato e responsabile organizzazione di FdI) ha parlato di «un risultato importante che arriva dopo la caduta del dittatore Maduro e che dimostra la serietà e l’autorevolezza del nostro apparato», Nicola Procaccini (europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, e co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo), esprimendo gratitudine per «il costante lavoro del governo italiano e dei nostri rappresentanti diplomatici», ha sottolineato quello che è un «momento di gioia per le famiglie e per l’intera nazione, ma anche un forte segnale di speranza dopo l’arresto di Maduro per l’avvio di una nuova fase politica in Venezuela».

Da FdI a FI, tutti concordi: fatto un lavoro straordinario

Infine, anche Giangiacomo Calovini (capogruppo in Commissione Affari Esteri di FdI) e Michele Barcaiuolo (senatore e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa), hanno infine ribadito come la serietà dell’apparato italiano sia stata la chiave per risolvere una crisi che sembrava infinita. Auspicando che questa liberazione sia il preludio a una nuova fase di libertà per l’intero popolo venezuelano. Come anche i governatori Roberto Occhiuto (Regione Calabria) e Attilio Fontana (Regione Lombardia) hanno espresso il loro ringraziamento al governo per aver riportato «a casa» i figli dell’Italia.

Come anche da Forza Italia e Noi Moderati giungono plausi convinti. Paolo Barelli (presidente dei deputati di Forza Italia) ha lodato l’operato di Tajani: «Un risultato così non sarebbe stato possibile senza l’eccezionale impegno del ministro e della Farnesina, che con straordinaria competenza hanno portato avanti una trattativa complessa». E Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, da parte sua ha aggiunto: «Dopo oltre 400 giorni di angoscia, per Alberto e la sua famiglia finisce finalmente un incubo». La fine di un incubo condiviso da un Paese intero.

Finisce la detenzione arbitraria, finisce il tempo del silenzio forzato. Resta la consapevolezza di una Nazione che, sotto la guida di Giorgia Meloni e del suo governo, ha saputo muoversi con l’autorevolezza necessaria per far valere i diritti dei propri cittadini, anche negli scenari più difficili del globo.

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di Bianca Conte - 12 Gennaio 2026