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Tragedia in Svizzera, esplosione durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans Montana in un locale della nota località sciistica

Inferno di fuoco

Tragedia di fine anno in Svizzera: esplosione al bar di una nota località sciistica, almeno 40 morti e 100 feriti. L’ipotesi sulla causa del disastro (video)

Dramma di Capodanno a Crans-Montana: un incendio in un locale affollato scatena il terrore e provoca almeno 40 vittime e un centinaio di ustionati gravi. Al momento del rogo nel locale, che è uno dei più gettonati luoghi di ritrovo di sciatori e vacanzieri, c'erano moltissime persone che affollavano il posto che poteva contenerne circa 400. Tra le piste al vaglio sull'origine della deflagrazione quella dei fuochi d'artificio

Cronaca - di Filomena Auer - 1 Gennaio 2026 alle 09:07

Quella che doveva essere una notte di festa e celebrazioni si è trasformata in una tragedia nel cuore delle Alpi svizzere. Nella notte di Capodanno, intorno alle ore 01:30, un’esplosione devastante ha squarciato il “Constellation Bar“, uno dei locali più noti della rinomata località sciistica di Crans-Montana – una lussuosa località sciistica a circa due ore dalla capitale svizzera Berna – provocando molte vittime e numerosi feriti. E mentre le notizie che arrivano dal luogo del disastro aggiornano continuamente un tragico bollettino, si comincia a parlare di almeno 40 persone morte nell’esplosione del bar nella stazione sciistica svizzera e di 100 feriti gravi. Una tragedia su cui il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana.

Tragedia in Svizzera, il cordoglio delle nostre istituzioni: i messaggi e le condoglianze della premier

La premier segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative, ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici. Insieme a Giorgia Meloni e al ministro Tajani, inoltre, anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sulla tragedia di Crans Montana ha dichiarato: «Ho appreso con sincero e profondo dolore del drammatico incendio avvenuto nella notte in Svizzera, a Crans-Montana e che ha portato alla morte decine di persone. A nome del Senato della Repubblica esprimo sentite condoglianze ai familiari delle vittime».

Tragedia di fine anno in Svizzera: esplosione al bar di una nota località sciistica

Non solo. Mentre la Farnesina e il quotidiano svizzero Blick riferiscono in queste ore che «il numero stimato delle vittime è molto alto». E il giornale svizzero aggiunge che gli elicotteri sorvolano la zona ogni 10 minuti da ore. Flight Radar mostra inoltre che quasi tutti gli elicotteri di soccorso in Svizzera, e uno dall’Italia, sono operativi. Un velivolo precedentemente sul luogo dell’incidente è ora atterrato all’Ospedale universitario di Zurigo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia cantonale e riportate dalle principali agenzie di stampa, lo scoppio è avvenuto mentre all’interno del locale si trovavano oltre cento persone. L’esplosione ha immediatamente innescato un violento incendio che ha avvolto la struttura in pochi istanti.

 

Almeno 40 i morti. Ma «le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate»

Peraltro, «le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate», scrive in una nota la Farnesina, aggiungendo che è stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi. Mentre  un elicottero della Protezione civile con tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e medico a bordo sta intervenendo a supporto delle squadre di soccorso locali a Crans-Montana. La Centrale Unica del Soccorso-Cus, si precisa, ha attivato Sa1 poco dopo le 6 di questa mattina, su richiesta delle autorità svizzere di un elicottero medicalizzato.

Intanto, le indagini sono in corso per accertare la causa effettiva dell’esplosione, avvenuta nel seminterrato del bar intorno all’1,30 di notte. Polizia, vigili del fuoco ed elicotteri sono sul posto e l’area è completamente transennata, così come è è stato imposto un divieto di sorvolo su Crans-Montana. Al momento dell’esplosione nel ristorante c’erano più di 100 persone; la capienza è di 400 persone.

La possibile dinamica del disastro

Filmati non verificati apparsi sui social media mostrano scene di panico, con le fiamme che divampano mentre all’interno era in corso un concerto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il bilancio provvisorio, confermato dalle autorità locali, parla di almeno 40 morti, ma si teme che il numero delle vittime possa salire nelle prossime ore a causa della gravità delle ferite riportate da molti dei presenti. E anche in considerazione del fatto che, come detto, lo scoppio – la cui causa è ancora sconosciuta – è avvenuto mentre nel bar erano presenti più di cento persone, come ha precisato un portavoce della polizia cantonale. Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri e i pompieri per domare l’incendio.

L’ipotesi dei fuochi d’artificio

Le cause della deflagrazione restano ufficialmente sconosciute, ma gli inquirenti stanno vagliando diverse piste. Tra le ipotesi più accreditate, citate da testimonianze raccolte dall’agenzia Keystone-Sda ma non ancora confermate dalla polizia, ci sarebbe l’uso accidentale o il malfunzionamento di fuochi d’artificio all’interno o nelle immediate vicinanze del bar durante il concerto.

Tragedia in svizzera: macchina dei soccorsi e assistenza

Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri e i pompieri per domare l’incendio. La risposta delle autorità svizzere è stata immediata e massiccia. Sul luogo del disastro sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco e diverse ambulanze. Per accelerare il trasporto dei feriti più gravi verso gli ospedali attrezzati, sono stati mobilitati gli elicotteri della compagnia Air-Glaciers.

La polizia cantonale ha inoltre istituito una linea di assistenza telefonica dedicata esclusivamente alle famiglie delle persone coinvolte, per fornire informazioni e supporto psicologico in queste ore di profonda angoscia. Nel frattempo, Crans-Montana, situata a circa due ore da Berna e celebre per il suo turismo di lusso, si ritrova oggi sotto shock, in attesa della conferenza stampa ufficiale che dovrebbe fare luce sui dettagli tecnici e sulle responsabilità di questa drammatica notte.

La Farnesina segue la vicenda: verifiche sull’eventuale presenza di italiani

«La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un locale hanno provocato morti e feriti. Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali». Lo scrive in una nota il ministero degli Esteri, aggiungendo che «il ministro Antonio Tajani è informato. Per eventuali segnalazioni contattare il Consolato generale d’Italia a Ginevra al numero 0041793253978 o l’Unità di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it».

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