Spranghe contro i ragazzi di Gn, Todde: “Il filmato dell’aggressione parla da solo. Ora la sinistra condanni e stacchi la spina” (video)
Un assalto in piena regola contro quattro ragazzi di Gioventù nazionale nel giorno del 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Il video che circola sui social non lascia spazio a dubbi e alibi per i teppisti dell’ultrasinistra, più di 20, armati di spranghe, coltelli e caschi. “Ecco le immagini relative all’aggressione avvenuta due giorni fa”, dice Francesco Todde, presidente romano di Gioventù nazionali, illustrando le sequenze del filmato. E appellandosi alla sinistra perché prenda la distanza e contribuisca a svelenire il clima di odio politico che sta crescendo.
Aggressione Gn, Todde: le immagini del video parlano chiaro
“Emerge con chiarezza come i nostri ragazzi abbiano provato a difendersi e sottrarsi a un attacco improvviso e privo di qualsiasi provocazione. Dalla documentazione visiva risulta che il gruppo aggressore abbia agito con modalità violente e reiterate, e soprattutto organizzate”. Sono state colpite – spiega Todde – non solo le persone ma anche il veicolo (preso a sprangate il parabrazza con i ragazzi dentro l’auto), “arrecando danni materiali e ponendo concretamente a rischio l’incolumità fisica dei ragazzi. Una condotta caratterizzata da un intento aggressivo unilaterale e deliberato. È doveroso sottolineare che episodi di questo tipo rappresentano un grave vulnus per il confronto democratico e per la civile convivenza. E che la politica non può né deve essere terreno di scontro fisico o di intimidazione”.
Nessun dubbio sulla violenza la premeditazione degli aggressori dell’ultrasinistra
Immagini choc che dovrebbero da sola fermare i cattivi maestri e i nostalgici degli anni di piombo. Il presidente romano dei giovani di Fratelli d’Italia rivolge un appello pubblico alla sinistra istituzionale, a livello locale e nazionale, “affinché prenda posizione in modo chiaro e inequivocabile, condannando ogni forma di violenza politica, indipendentemente dall’appartenenza ideologica dei soggetti coinvolti”.
Gli anni di piombo non devono tornare, si stacchi la spina
“Gli anni di piombo” – conclude Todde, tra i primi ad accorrere insieme a Fabio Rampelli all’ospedale San Giovanni dove sono stati trasportati i ragazzi vittime dell’assalto – costituiscono una pagina drammatica della storia repubblicana e devono rimanere confinati allo studio storico. Ogni forma di narrazione che alimenti odio, delegittimazione o demonizzazione politica, in particolare nei confronti di giovani militanti, contribuisce a creare un clima pericoloso. Che può sfociare in episodi di violenza come questo. Resta ferma la fiducia nelle autorità competenti affinché venga accertata la responsabilità dei fatti”.