Sul sito del Ministero
Scuola: aperte le iscrizioni per il 2026/2027 per i nuovi cicli d’Istruzione. Ecco come fare
Le domande dovranno essere inoltrate online sulla piattaforma unica. In alcuni casi specifici resta la richiesta cartacea. Intanto sondaggio di Skuola.net sulle preferenze degli alunni di terza media
Cronaca - di Giovanna Ianniello - 13 Gennaio 2026 alle 11:21
Da oggi e fino al prossimo 14 febbraio, sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27 alle prime classi di tutti i cicli d’istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Studenti e famiglie avranno tempo fino al giorno di San Valentino per formalizzare e inoltrare la domanda d’iscrizione. Le domande per il I e il II ciclo di istruzione potranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Unica, all’indirizzo: https://unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni. La modalità online è prevista anche per le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e alle scuole paritarie che, su base volontaria, aderiscono alla modalità telematica. L’accesso alla piattaforma Unica avviene tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (Electronic IDentification Authentication and Signature).
In alcuni casi specifici restano le richieste cartacee
Restano invece cartacee, e pertanto dovranno essere presentate direttamente presso le segreterie delle istituzioni scolastiche, le domande di iscrizione alla scuola dell’infanzia, alle scuole della Valle d’Aosta, di Trento e di Bolzano, nonché quelle relative a specifici percorsi indicati annualmente nella nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Piattaforma unica dedicata alle informazioni sugli istituti
All’interno della piattaforma Unica sono disponibili informazioni dettagliate sugli istituti (“Cerca la tua scuola”) e specifiche sezioni dedicate all’orientamento, pensate per accompagnare le famiglie e gli studenti della scuola secondaria di I grado nella scelta del percorso formativo e professionale successivo. Tra queste: “Il tuo percorso”, “E-Portfolio”, “Docente tutor”, “Guida alla scelta”, “Statistiche su istruzione e lavoro” e, a partire da quest’anno, “What’s Next: l’orientamento nel Metaverso”, un innovativo servizio digitale.
Per l’anno scolastico 2026/2027 è possibile accedere alle importanti opportunità offerte dalla filiera formativa tecnologico-professionale presentando domanda d’iscrizione alle prime classi dei percorsi di 4 anni degli istituti tecnici e professionali e ai percorsi innovativi del Liceo del Made in Italy. Le iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2026-2027 interessano 1.342.504 studenti e le relative famiglie e tutte le informazioni sono disponibili su https://www.istruzione.it/iscrizionionline/ e su https://unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni.
Sondaggio di Skuola.net sulla scelta delle superiori
Intanto c’è chi inizia a interrogarsi sulle preferenze degli studenti italiani, come il sito skuola.net che ha condotto un sondaggio su 1000 giovanissimi alunni di terza media. Quello che è emerso è che per uno studente su 4, gli indirizzi liceali sono visti ancora oggi come l’approdo naturale per chi ha voti migliori. E una quota simile (28%) li considera l’unica via capace di garantire una preparazione “superiore” per il futuro. Un’idea, questa, che nella mente dei genitori è ancora più ingombrante, visto che oltre la metà (51%) spinge i figli proprio verso un liceo. Allo stesso tempo, però, questa opzione non è più percepita dai diretti interessati come la (sola) strada possibile per costruirsi un avvenire professionale soddisfacente.
Cambia la visione studio-lavoro
Il sondaggio è stato realizzato proprio nel periodo decisivo per la scelta e l’iscrizione su quale scuola superiore frequentare, primo crocevia della vita studentesca. Tra le ragazze e i ragazzi di oggi sembra essere cambiata anche la visione complessiva del rapporto tra studio e lavoro. Solo il 18% pensa, infatti, che senza università non si possa trovare un buon impiego.
