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Sardegna nel caos: tutti bocciano la giunta Todde (dai manager sanitari alla Consulta). FdI: deve dimettersi

Giunta M5s nel pallone

Sardegna nel caos: tutti bocciano la giunta Todde (dai manager sanitari alla Consulta). FdI: deve dimettersi

Politica - di Carlo Marini - 16 Gennaio 2026 alle 09:33

Sardegna nel caos dopo meno di due anni dall’insediamento della giunta guidata da Alessandra Todde. Dopo lo schiaffo dalla Consulta alla giunta regionale sarda, arriva anche quello dal Tar isolano sulla legge che nell’isola aveva commissariato i direttori generali delle aziende sanitarie. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso che l’ex direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, aveva portato avanti contro la Regione dopo la sua sostituzione con un commissario, così come avvenuto nelle altre aziende dell’isola.

Che pasticcio nella sanità sarda

Lo scorso 31 dicembre la giunta aveva poi nominato i nuovi direttori generali nelle aziende sanitarie commissariate, lasciando “scoperte” le Asl di Cagliari, Gallura e, appunto Sassari: “Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza- aveva sostenuto la presidente della Regione, e assessora ad interim alla Sanità, Alessandra Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione”.

Illegittima la legge regionale, pioggia di ricorsi

Giovedì 15 gennaio, è arrivata invce la sentenza che rimette tutto in discussione: “La dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge regionale che ha attribuito alla Regione il potere di dichiarare decaduto il ricorrente- si legge – esclude che la stessa Regione possa esercitare il potere di nomina di altro direttore generale, poiché questo postulerebbe la titolarità perdurante del potere di decadenza, in uno col commissariamento, che è stato escluso dalla Corte costituzionale”.

Perciò, “l’unica modalità esecutiva del presente giudicato è quella del ripristino dello status quo ante rispetto all’adozione dell’atto impugnato di nomina del commissario e dichiarazione di decadenza del ricorrente dall’incarico ricoperto”. Il Tribunale amministrativo, si legge ancora, “definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione, e, per l’effetto, annulla gli atti impugnati”. Condannando la Regione e l’Al di Sassari, “in solido, alla rifusione, in favore del ricorrente, delle spese del giudizio, che liquida in 4.000 euro oltre spese generali ed accessori di legge, se dovuti”.

Sulla vicenda interviene Paolo Truzzu, capogruppo di FdI in Consiglio regionale: “La Corte costituzionale ha stabilito che il commissariamento delle aziende sanitarie era illegittimo-  ricorda -. Il Tar stavolta ha stabilito che le nomine dei nuovi direttori generali sono illegittime. Il parere richiesto dalla presidente della Regione, costato 20.000 euro, è solo carta straccia”. La strategia di Todde, attacca, “si è rivelata un fallimento su tutta la linea: lei è la responsabile del caos della sanità sarda”. 

Zedda: Todde deve dimettersi

“La presidente di Regione più commissariata dai tribunali e anche dal governo nazionale (scuola, industria, energia e chi più ne ha ne metta) nella storia della Sardegna, commissaria alla fine del 2024 i Dg delle Asl sarde”, commenta la senatrice di Fratelli d’Italia Antonella Zedda. “A dicembre 2025 la Corte Costituzionale le dice chiaramente che non poteva operare tale scelta politica senza alcuna motivazione e che lo spoil system e il poltronificio a 5 stelle non erano dei buoni motivi. Ora arriva un’ulteriore batosta per la presidente Todde: il Tar della Sardegna dà ragione all’unico Dg che aveva opposto ricorso sulla propria ingiustificata destituzione. Il Tar della Sardegna, in maniera perentoria, ordina il reintegro immediato e il conseguente risarcimento del danno economico arrecato”.

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“Ora – prosegue Zedda – io non so cosa farà Flavio Sensi, se come dichiarato al collegio dei giudici, non accetterà la nomina a Dg alla Multiss, offerta arrivata dallo stesso centro sinistra che guida Provincia e Comune di Sassari oltre che la Regione, o se chiederà di essere reintegrato in Asl 1. So però bene cosa dovrebbe fare Alessandra Todde: dimettersi da Presidente della Giunta regionale”. 

Alla luce di questo disastro amministrativo, FdI ha presentato un emendamento alla finanziaria sarda che propone di stanziare tre milioni di euro “per la prudenziale costituzione di un fondo per contenziosi di risarcimento danni, dopo la sentenza della Consulta che ha determinato profili di illegittimità nel licenziamento senza giusta causa dei vecchi direttori generali della sanità”.

Serve un fondo salva danni della Todde

Il vicecapogruppo di Fdi, Fausto Piga, chiarisce: “Non è una provocazione, ma è necessario prevedere in finanziaria un fondo ‘ripara danni Todde’ in sanità”. La presidente della Regione, attacca Piga, “sta tenendo nascosto il problema, ma è bene che i sardi siano informati, perché si tratta di uno scandalo di mala gestione dei conti pubblici”. Questo perché “la condotta spericolata e spudorata di spoils system di Todde è stata certificata illegale dalla Corte costituzionale, e ora i manager rimossi senza giusta causa chiederanno alla Regione il risarcimento dei danni economici e morali subiti ingiustamente”.

Per l’esponente del centrodestra “era chiaro a tutti che il commissariamento dei dg in sanità andava contro la legge e che avrebbe aperto contenziosi: si è andati avanti con una condotta politica scellerata, nominando i nuovi manager delle aziende sanitarie e omettendo il reintegro di quelli sostituiti illegittimamente inizialmente”. Dunque, chiude Piga, “le casse regionali dovranno risarcire i danni creati dalla politica pressappochista di Todde e compagni. Tuttavia- la stoccata- ci auguriamo che chi ha sbagliato risarcisca a sua volta la Regione, paghi di tasca i danni creati e non con i soldi dei sardi”.

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