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Sfida elettorale

Presidenziali in Portogallo, la sorpresa è a destra: Ventura passa al ballottaggio raddoppiando i consensi

Il risultato del primo turno certifica la crescita di Chega: André Ventura al ballottaggio con undici punti in più rispetto al 2021, mentre la sinistra prova a serrare le fila

Esteri - di Alice Carrazza - 19 Gennaio 2026 alle 11:26

Il primo turno delle elezioni presidenziali portoghesi consegna un dato politico chiaro: la destra avanza e rompe gli equilibri consolidati. Antònio José Seguro chiude formalmente in testa con il 31%, ma l’attenzione si concentra su André Ventura. Il candidato di Chega ottiene il 23%, raccoglie 1.321.387 voti e accede al ballottaggio dell’8 febbraio, certificando una crescita che sposta definitivamente l’asse del confronto politico nazionale.

Ventura incassa i consensi, la destra avanza

Il confronto con il passato rende immediatamente chiara la portata del risultato. Alle precedenti presidenziali Chega si era fermato al 12%. Oggi quasi raddoppia il consenso, incassando undici punti in più. Un salto che va oltre la crescita numerica e assume un significato politico preciso: una forza considerata marginale diventa attore centrale, capace di competere in una sfida presidenziale, terreno tradizionalmente poco favorevole ai partiti antisistema.

Gli sconfitti del primo turno

Dietro i due candidati ammessi al ballottaggio restano Joao Cotrim Figueiredo, liberale, con il 15,99%, e l’indipendente Gouveia e Melo, l’ammiraglio a cui fu affidata la gestione della campagna vaccinale Covid-19, con il 12,34%. Più indietro il socialdemocratico Marques Mendes, quinto con il 12,09%, sostenuto dal premier Luìs Montenegro. Una battuta d’arresto pesante per il centrodestra tradizionale, che non riesce a intercettare il voto di protesta e subisce l’erosione a vantaggio di Chega.

I socialisti tra recupero e timori

Per i socialisti il risultato rappresenta un parziale riscatto dopo il tracollo delle politiche del 2025, quando erano scivolati al terzo posto, superati sia dai socialdemocratici sia dalla destra populista. Il 31% di Seguro segnala una capacità di recupero, ma non dissolve le preoccupazioni. La destra continua a salire e questo non è un buon segnale per una sinistra che inizia a percepire la propria vulnerabilità strutturale.

Due campagne, due Paesi

Le linee di campagna aiutano a leggere il voto. Seguro ha insistito sui problemi concreti del Paese, a partire da un servizio sanitario in grave difficoltà e da un costo della vita che pesa sempre di più sulle famiglie. Ventura ha scelto un asse identitario, puntando sull’immigrazione e adottando lo slogan: “Prima i portoghesi”. Una scelta che intercetta un malessere reale e lo traduce in consenso politico organizzato.

“Questo voto è una sveglia per la destra”

A scrutinio concluso, il leader di Chega ha parlato senza mezzi termini: “Questo voto è una sveglia per la destra. Dobbiamo unirci per impedire che il nuovo Presidente della Repubblica sia un socialista. Il paese mi ha dato la leadership della destra”. Un messaggio diretto ai socialdemocratici, i quali internamente tornando a discutere e scomporsi.

Il ritorno del cordone sanitario

Seguro, dal canto suo, tenta di costruire un’alleanza larga. Ha invitato “democratici, progressisti e umanisti a unirsi alla mia candidatura per sconfiggere l’estremismo e coloro che seminano odio e divisione. Siamo un solo popolo, una sola nazione, un solo Portogallo plurale e inclusivo, rispettoso delle libertà di tutti. Se sarò eletto, sarò il Presidente di tutto il paese, fedele alla Costituzione. Lavorerò ogni giorno affinché il popolo portoghese abbia accesso a un’assistenza sanitaria tempestiva. Mi batterò contro le disuguaglianze e contro la carenza degli alloggi”.

Il segretario generale del Partito Comunista, Paulo Raimundo, e il Blocco di Sinistra hanno annunciato il loro sostegno. Per vincere, però, il candidato socialista dovrà pescare anche tra i moderati, riproponendo il tradizionale cordone sanitario che torna puntualmente ogni volta che la destra viene scelta dal popolo.

La sfida dell’8 febbraio

Sono valutazioni a caldo, maturate dopo lo spoglio e le prime analisi. La battaglia vera inizia ora. Il dato politico, tuttavia, è già definito: la destra arriva al ballottaggio più forte che in passato, non per accidente, ma come risultato di una crescita strutturale che incide sugli equilibri e ridisegna il panorama politico portoghese.

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di Alice Carrazza - 19 Gennaio 2026