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Papa Leone cita Ratzinger, contesta l’aborto con “risorse pubbliche” e sferra l’attacco alla deriva woke

Al corpo diplomatico

Papa Leone cita Ratzinger, contesta l’aborto con “risorse pubbliche” e sferra l’attacco alla deriva woke

Cronaca - di Penelope Corrado - 9 Gennaio 2026 alle 13:52

“Mettere le famiglie nelle condizioni di accogliere e prendersi cura pienamente della vita nascente”. È questo l’appello del Papa, nel suo primo discorso di inizio d’anno al Corpo diplomatico, così come riportato da Agensir.

“È quanto mai prioritario specialmente in quei Paesi che stanno vivendo un drammatico calo del tasso di natalità”, ha proseguito il Pontefice, secondo il quale “si impone il rifiuto categorico di pratiche che negano o strumentalizzano l’origine della vita e il suo sviluppo”, tra cui l’aborto, “che interrompe una vita nascente e nega l’accoglienza del dono della vita”. Di qui la “profonda preoccupazione” della Santa Sede “in merito ai progetti volti a finanziare la mobilità transfrontaliera finalizzata all’accesso al cosiddetto ‘diritto all’aborto sicuro’”.

Per il pontefice, inoltre, è “deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, anziché essere investite nel sostegno alle madri e alle famiglie”. Per Leone “l’obiettivo primario deve rimanere la protezione di ogni nascituro e il supporto effettivo e concreto a ogni donna affinché possa accogliere la vita”.

Leggi il discorso di Papa Leone XIV (link al sito vaticano)

Parole di condanna sono state espresse dal Papa anche per la “maternità surrogata”, che, “trasformando la gestazione in un servizio negoziabile, viola la dignità sia del bambino ridotto a ‘prodotto’, sia della madre, strumentalizzandone il corpo e il processo generativo e alterando il progetto di relazionalità originaria della famiglia”. “Simili considerazioni possono essere estese ai malati e alle persone anziane e sole – ha proseguito Papa Leone XIV – , che talvolta faticano a trovare una ragione per continuare a vivere. È compito anche della società civile e degli Stati rispondere concretamente alle situazioni di fragilità, offrendo soluzioni alla sofferenza umana, quali le cure palliative, e promuovendo politiche di autentica solidarietà, anziché incoraggiare forme di illusoria compassione come l’eutanasia”.

Il testo integrale del discorso di Papa Leone al corpo diplomatico

Nel lungo discorso al corpo diplomatico, il Papa ha anche parlato della “centralità” della famiglia ha espresso preoccupazione per l’aumentare della violenza domestica. “Nonostante la sua centralità, l’istituzione familiare si trova oggi di fronte a due sfide cruciali. Da un lato, si assiste a una tendenza preoccupante nel sistema internazionale a trascurare e sottovalutare il suo fondamentale ruolo sociale, portando a una sua progressiva marginalizzazione istituzionale. Dall’altro, non si può

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di Penelope Corrado - 9 Gennaio 2026