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Migranti: l’Ue fa un altro passo in avanti sui Paesi terzi sicuri. Ora manca solo la plenaria

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Migranti: l’Ue fa un altro passo in avanti sui Paesi terzi sicuri. Ora manca solo la plenaria

Soddisfazione è stata espressa dal relatore del provvedimento, l'eurodeputato di FdI-Ecr, Ciriani: passaggio politico decisivo che premia il lavoro svolto. Spetta ora a Strasburgo dare l'ok definitivo

Politica - di Eva De Alessandri - 27 Gennaio 2026 alle 14:37

La commissione Libertà civili (Libe) del Parlamento Ue ha confermato gli accordi, raggiunti in sede di trilogo, sul regolamento che rivede il concetto di Paese terzo sicuro in materia di asilo e sul regolamento sulla creazione di un elenco Ue dei Paesi di origine sicuri. I testi dovranno ricevere il via libera anche della plenaria (probabilmente a febbraio). Il primo testo è passato con stretto margine (37 sì, 34 no e 2 astensioni), mentre il secondo ha ricevuto 40 voti favorevoli, 24 contrari e 10 astensioni.

Ciriani: “Il voto di oggi in LIBE premia il lavoro svolto”

Ad accogliere positivamente la notizia del via libera è stato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia- Ecr Alessandro Ciriani: «Il voto in Commissione LIBE sull’accordo di trilogo sulla lista UE dei Paesi terzi di origine sicura rappresenta un passaggio politico decisivo: premia mesi di lavoro serio e determina regole concrete per procedure più snelle e rimpatri efficaci». Ciriani ha ricordato di aver «sostenuto con determinazione questo testo in qualità di relatore perché mette a disposizione degli Stati membri strumenti certi per distinguere chi ha diritto alla protezione da chi non ne ha titolo».

Significativa l’approvazione in tempi rapidi

«È significativo che l’accordo sia stato raggiunto in tempi rapidi: è la prova che, quando si lavora con metodo e responsabilità, l’Europa sa muoversi con pragmatismo. Questo rapido iter legislativo dimostra che le nostre proposte – concrete e applicabili – hanno trovato ascolto e che finalmente arrivano segnali positivi di buon senso sul tema migratorio a livello europeo» ricorda l’esponente del partito di Meloni in Europa. «Infatti la lista, che include oltre ai paesi candidati, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia e Kosovo, consente di accelerare l’esame delle domande manifestamente infondate e di rendere finalmente credibili i rimpatri, riducendo incertezza, contenzioso e caos amministrativo. È un cambio di paradigma: si supera la logica dell’accoglienza indiscriminata e si afferma il principio che l’immigrazione va governata, non subita».

Ora attendiamo il voto della plenaria

«Ora il percorso entra nella sua fase conclusiva: attendiamo il voto finale della plenaria di Strasburgo e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, affinché il regolamento diventi pienamente operativo in tutti gli Stati membri.
È un nuovo inizio per superare finalmente la logica dell’accoglienza indiscriminata e governare il fenomeno migratorio con responsabilità», ha concluso Ciriani.

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di Eva De Alessandri - 27 Gennaio 2026