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Meloni: “Italia lavora per una de-escaletion in Iran”. L’invio di truppe in Groenlandia “va discusso in sede Nato” (video)

La premier lascia il Giappone

Meloni: “Italia lavora per una de-escaletion in Iran”. L’invio di truppe in Groenlandia “va discusso in sede Nato” (video)

Conclusa la visita a Tokyo la presidente del Consiglio è volata a Seul dove incontrerà il presidente della Repubblica di Corea. Nella conferenza stampa in ambasciata la premier ha risposto anche su temi di politica internazionale

Politica - di Eva De Alessandri - 17 Gennaio 2026 alle 09:02

Con un punto stampa  nell’Ambasciata italiana a Tokyo si è conclusa la visita della presidente Giorgia Meloni in Giappone. La premier è poi volata a Seoul, per incontrare stamani il Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-Myung, in occasione di un vertice bilaterale. E di fronte ai giornalisti, il capo del governo ha provato a tracciare un bilancio della visita, con un rapido inquadramento” sulle ragioni che l’hanno portata in Oriente.

Al lavoro per dare all’Italia una postura internazionale ambiziosa

Da almeno tre anni cerco di lavorare per una postura internazionale dell’Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo e con le sue potenzialità. L’Europa, il Mediterraneo gli usa rimangono i nostri riferimenti essenziali ma penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di protagonismo anche su altri quadranti perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni “affini” di affrontare molte questioni fondamentali di fronte a una situazione complessa. Questioni soprattutto di politica interna: penso alle catene di approvvigionamento, al tema delle materie critiche, della sicurezza, dell’energia, della tecnologia: noi cerchiamo una cooperazione che sia di alto valore aggiunto” ha spiegato.

Giappone nazione distante ma affine neo valori

“Sul rapporto con il Giappone – ha sottolineato – nello specifico io ho lavorato per intensificare le relazioni dall’inizio di questo governo. Ricordavo ieri che è la terza volta che vengo e ogni volta che siamo venuti qui è stato per elevare ancora di più la nostra cooperazione. La prima volta a livello di partenariato strategico, la seconda volta nell’ambito del g7 abbiamo lavorato a un piano di azione triennale che stiamo implementando. Torno per la terza volta per elevare le relazioni a livello di partenariato strategico speciale”. Meloni ha ricordato che per l’Italia “il Giappone è una nazione che nonostante la distanza geografica è molto affine, sia sui valori di riferimento, sia anche sulle sfide che affronta. È una nazione con la quale la cooperazione avviene su materie strategiche di alto valore aggiunto”.

Domande sui principali dossier internazionali

Ovviamente tra i temi affrontati nel punto stampa, ampio spazio è stato dedicato ai principali dossier internazionali, di sicurezza e di difesa tra i quali la Groenlandia e l’Iran. Sul tema Iran Meloni ha detto che “dobbiamo lavorare per una de-escaletion ed è quello che l’Italia continua a fare. Ne ho parlato anche con il sultano dell’Oman che come sapete ha avuto, con noi, un ruolo molto importante nelle negoziazioni”. Meloni ha poi voluto “ribadire la mia solidarietà nei confronti del popolo iraniano e delle persone che legittimamente manifestano per i propri diritti e per un futuro migliore. Manifestare per difendere i propri diritti non si può pagare con la vita per questo condanniamo la repressione le uccisioni e del regime iraniano e chiediamo a l’Iran di garantire l’incolumità dei cittadini” che vogliono scendere in piazza. Intanto “Stiamo lavorando per una de-esclaletion e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto quello che riguarda il tema del dossier nucleare.

Groenlandia e la strategia italiana

Sul tema della Groenlandia e della presenza di forze Europee, Meloni ha ricordato: “Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati sia un tema serio e penso però che stia nell’ambito del dialogo all’interno dell’alleanza atlantica. La Groenlandia va considerato, diciamo così, territorio di responsabilità della Nato. La questione che gli americani pongono è seria ovviamente. Credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia sicuramente necessario da fare nell’alleanza atlantica e che quello in cui discutere di questa materia anche per quello che riguarda la nostra presenza. L’Italia ha presentato una sua strategia per l’artico perche anche noi comprendiamo quanto sia importante e ho già proposto che se ne discuta all’interno della nato. Avete visto che il segretario generale della Nato Mark Rutte incontrerà la premier danese che il primo ministro della Groenlandia. Quello è il ragionamento che va fatto”.

 

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di Eva De Alessandri - 17 Gennaio 2026