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Mafia, arrestato il latitante Scornaienchi. Ferro: Segnale chiaro della presenza dello Stato sul terrirorio

Fermato vicino a Cosenza

Mafia, arrestato il latitante Scornaienchi. Ferro: Segnale chiaro della presenza dello Stato sul terrirorio

L'operazione è frutto della collaborazione interforze tra Carabinieri, Guardia di Finanza e Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro. Plauso di Delmastro e Colosimo

Cronaca - di Marcello Di Vito - 8 Gennaio 2026 alle 14:36

Giuseppe Scornaienchi è stato arrestato. I carabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno rintracciato e fermato il latitante, in un’area rurale di Cetraro a Cosenza, insieme ai colleghi del comando provinciale di Catanzaro e allo Scico Roma della Guardia di finanza e all’intervento dei militari dello squadrone carabinieri eliportato cacciatori di Calabria. L’uomo, riferisce in una nota la procura di Catanzaro della Direzione distrettuale antimafia, era destinatario “di un’ordinanza cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia”. I reati ipotizzati a vario titolo sono “associazione per delinquere finalizzata alle tentate estorsioni, furti aggravati, detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso”.

Misura restrittiva partiva da settembre

La misura restrittiva, alla quale l’uomo si era inizialmente sottratto rendendosi irreperibile e dando così inizio alla sua latitanza, doveva essere eseguita il 25 settembre scorso dopo un’articolata indagine condotta, a partire dal mese di ottobre 2022, dai carabinieri della compagnia di Paola e si era arricchita di segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Cosenza. Dalle indagini, sottolineano gli inquirenti, era emersa secondo l’accusa una “un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e luoghi vicini, dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose”.

Indagini hanno portato anche all’arresto di Ricco

La procura ricorda che le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria – Gico Catanzaro della guardia di finanza nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Dda di Catanzaro, hanno portato già all’arresto “di un altro latitante, Alessio Ricco” ritenuto membro della stessa compagine e “cognato di Scornaienchi”. Secondo gli inquirenti “tra i reati contestati agli indagati” ci sono “due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori nei settori sanitario e dei trasporti; il più recente tentativo di estorsione posto in essere il 14 agosto scorso ai danni di una discoteca di Sangineto con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco; due tentativi di furto a sportelli bancomat; la ricettazione di due diverse auto e targhe”.

Ferro: risultato di grande rilievo

La sottosegretaria al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, appresa la notizia dell’arresto ha commentato: «La cattura, nelle campagne di Cetraro, del latitante Giuseppe Scornaienchi rappresenta un risultato di grande rilievo nella lotta alla criminalità organizzata e un segnale chiaro della presenza forte e determinata dello Stato sul territorio. Esprimo le mie congratulazioni agli investigatori del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro e dello Scico e del Reparto Operativo dei Carabinieri di Cosenza, e agli altri militari coinvolti nelle fasi investigative ed operative, per l’operazione condotta con professionalità e determinazione, che ha portato alla cattura del latitante. Un ringraziamento va alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Salvatore Curcio, per il coordinamento investigativo e per il lavoro rigoroso e costante che sta producendo risultati concreti nel contrasto alle organizzazioni mafiose e alle loro articolazioni territoriali, restituendo sicurezza al territorio e fiducia ai cittadini onesti», conclude l’esponente del governo di Fratelli d’Italia.

Mafia, Delmastro: arresto Scornaienachi vittoria dello Stato

Ad esprimere un plauso per l’operazione anche il sottosegretario alla Giustizia, Andrea DelMastro Delle Vedove che ha sottolineato come «L’arresto del latitante Giuseppe Scornaienchi rappresenta un’ennesima, importante vittoria dello Stato contro la criminalità organizzata calabrese. Un risultato reso possibile grazie all’operazione interforze tra Carabinieri, Guardia di Finanza e Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro. Operazioni come questa dimostrano l’elevatissimo livello di professionalità, determinazione e capacità investigativa delle nostre Forze dell’Ordine, impegnate ogni giorno nel contrasto alla mafia. A tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a questo arresto va il mio più sentito ringraziamento. Lo Stato c’è, è presente e non arretra di un millimetro nella lotta alla criminalità organizzata» ha ribadito.

Colosimo: arresto Scornaienchi importante successo

Anche la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, è intervenuta con un commento: «L’operazione condotta in Calabria che ha portato all’arresto del latitante Giuseppe Scornaienchi rappresenta un importante successo nella lotta alla criminalità organizzata e un esempio concreto dell’efficacia della collaborazione tra le forze di polizia. L’attività investigativa è stata svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, in sinergia con il Comando Provinciale di Catanzaro, lo S.C.I.C.O. di Roma della Guardia di Finanza e i militari dello Squadrone Carabinieri Eliportato ‘Cacciatori di Calabria’, a conferma di una strategia condivisa e coordinata sul territorio». Secondo Colosimo quello raggiunto è «un risultato di grande rilievo, reso possibile anche grazie al costante impegno e al coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha consentito di assicurare alla giustizia un pericoloso latitante, infliggendo un duro colpo alla criminalità organizzata. Un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine coinvolte per la professionalità, la dedizione e il senso dello Stato dimostrati» ha detto.

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di Marcello Di Vito - 8 Gennaio 2026