CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

L’Istat certifica: pressione fiscale giù, aumentano reddito e il potere di acquisto delle famiglie

I primi dati dell'anno nuovo

L’Istat certifica: pressione fiscale giù, aumentano reddito e il potere di acquisto delle famiglie

L'Istituto di statistica ha diffuso i numeri relativi all'ultimo trimestre del 2025. I dati di finanza pubblica rilevano che la tassazione è scesa dello 0,8%. Aumenta la propensione al risparmio

Economia - di Eva De Alessandri - 7 Gennaio 2026 alle 12:07

Per gli italiani il 2026 inizia con i migliori presupposti sul fronte economico. I dati Istat sul ‘Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società’, relativi al terzo trimestre del 2025 e che rappresentano il primo rapporto pubblicato nel nuovo anno, infatti, dicono che “il quadro di finanza pubblica mostra una pressione fiscale in diminuzione rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente”. L’istituto di statistica rileva in più che “nello stesso periodo, si registra un forte aumento del potere d’acquisto e della propensione al risparmio delle famiglie che, escludendo il periodo Covid, raggiunge livelli massimi dal terzo trimestre del 2009. Buone notizie anche sul fronte della pressione fiscale che secondo l’Istat “è stata pari al 40,0%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Famiglie: reddito a +2%. Aumenta potere di acquisto

Analizzando lo studio nel dettaglio emerge che nel terzo trimestre 2025, il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici (vale a dire per i nuclei familiari che consumano o che producono beni e servizi non finanziari esclusivamente per proprio uso finale) è aumentato del 2,0% rispetto al trimestre precedente. Sale dell’1,8% anche il potere di acquisto, a fronte di un aumento del deflatore implicito dei consumi dello 0,2%,.

Famiglie italiane propendono per il risparmio

Nel terzo trimestre 2025, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stimata all’11,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. La crescita di questo indicatore riflette una dinamica della spesa delle famiglie per consumi finali che risulta essere più debole rispetto a quella del reddito disponibile lordo (+0,3% e +2%, rispettivamente). E nel terzo trimestre del 2025, il tasso di investimento delle famiglie consumatrici è stimato all’8,5%, 0,3 punti percentuali più basso rispetto al trimestre precedente, a fronte di una flessione degli investimenti fissi lordi dell’ 1,4% e del già segnalato aumento del reddito lordo disponibile.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Eva De Alessandri - 7 Gennaio 2026