La rinascita: arte, eventi
L’Aquila, arriva il grande giorno: tutto pronto per il debutto da Capitale della Cultura 2026
Domani, sabato 17 gennaio, L’Aquila si trasformerà in un grande palcoscenico, inaugurando il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026 con un evento che unisce memoria, arte e rinascita. All’Auditorium della Guardia di Finanza, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Cultura Alessandro Giuli;del sindaco Pierluigi Biondi e del presidente della Regione Marco Marsilio, la città darà il via a un racconto corale e suggestivo, capace di trasformare piazze e strade in un’esperienza culturale condivisa.
Il grande giorno dell’Aquila
La cerimonia, diretta dal maestro Leonardo De Amicis, intreccia musica, parole e immagini per raccontare la storia di L’Aquila, il rapporto tra centro e periferia; la ricostruzione dopo il sisma e il lascito di Celestino V. La mattinata sarà condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale e trasmessa in diretta su Rai 3 e sui canali social del Comune. Sul palco si alterneranno artisti legati al territorio: l’attore Giorgio Pasotti, Simone Cristicchi, Gianluca Ginoble de Il Volo, Viola Graziosi, Simona Molinari e il maestro Fabrizio Mancinelli, accompagnati dai musicisti e dai cori locali. Tra i momenti più attesi, l’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia; riflessioni sulla rinascita e il perdono e performance dedicate alla memoria e alle radici della città. La mattinata culminerà con il discorso del presidente Mattarella, previsto intorno a mezzogiorno.
L’Aquila, pomeriggio di spettacolo a cielo aperto
Nel pomeriggio, il centro storico prenderà vita con un programma di eventi aperti al pubblico curato dal regista Marco Boarino. Alle 17.30 il Drone Show «Sotto un unico cielo» illuminerà il cielo con luci e immagini che raccontano storia, identità e innovazione. A seguire, la parata della marionetta luminosa Dundu e la performance «La Città Celestiale» trasformeranno piazze e strade in scenari spettacolari. Alle 19 sarà acceso il Faro 99, visibile a chilometri di distanza, mentre fino a sera piazze e vie ospiteranno musica, spettacoli e intrattenimento. «L’Aquila 2026 vuole essere un anno in cui la cultura diventa esperienza condivisa», spiegano gli organizzatori, «trasformando memoria e ferite in creatività e visione e celebrando insieme il talento e la storia della città». L’iniziativa è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Ministero della Cultura.