La guerra in Ucraina
L’appello accorato di Zelensky: “Kiev è senza elettricità”, seicentomila persone andate via dalla capitale
Gli attacchi russi hanno preso di mira sia la generazione che la distribuzione, colpendo sottostazioni critiche per la sicurezza nucleare e causando l'interruzione temporanea dell'alimentazione esterna alla centrale di Chernobyl,
La guerra in Ucraina continua e la capitale, Kiev, è per oltre la metà priva di elettricità. Arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’appello a intensificare gli sforzi per il suo Paese.
Le parole di Zelensky
“Quasi il 60% della capitale è senza elettricità” e circa “4.000 case sono senza riscaldamento”, ha dichiarato il presidente ucraino dopo aver presieduto oggi una riunione straordinaria per intervenire sulla crisi energetica che sta colpendo l’Ucraina dopo i ripetuti attacchi russi. “Stamattina, circa 4.000 case a Kiev sono ancora senza riscaldamento, quasi il 60% della capitale è senza elettricità. Secondo quanto riferito dalle autorità cittadine, le forze impegnate sono sufficienti, ma ci vuole tempo. Non sono d’accordo con questa valutazione: sono necessarie misure aggiuntive, risorse aggiuntive”, ha scritto Zelensky oggi sul proprio canale Telegram.
I punti più critici
“Kiev e la sua regione, Kharkiv e la sua regione, la regione di Sumy, Chernihiv e la sua regione, la regione di Dnipro: sono questi i territori in cui la situazione è attualmente più critica”, ha osservato il presidente Zelensky , aggiungendo che “le squadre di riparazione e il Servizio statale per le emergenze dell’Ucraina, insieme al personale delle aziende energetiche e dei servizi comunali, sono operativi al massimo delle loro capacità”.
Temperature gelide
Con temperature che sono scese fino a -14°C, migliaia di condomini e uffici pubblici, inclusa la Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino), sono privi di riscaldamento e acqua corrente.
Gli attacchi russi hanno preso di mira sia la generazione che la distribuzione, colpendo sottostazioni critiche per la sicurezza nucleare e causando l’interruzione temporanea dell’alimentazione esterna alla centrale di Chernobyl, successivamente ripristinata.
Sono stati attivati oltre 1.400 centri di emergenza dove i residenti possono riscaldarsi e ricaricare i dispositivi elettronici.
Aumentate le importazioni
L’Ucraina sta importando un record di 1,9 gigawatt di elettricità dai paesi europei vicini per tentare di stabilizzare la rete.
La crisi ha provocato anche un significativo deflusso di popolazione: circa 600.000 persone hanno lasciato la capitale dall’inizio di gennaio a causa dell’impossibilità di vivere senza servizi essenziali durante il gelo invernale