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La super-casta, arriva lo “sportello” Inps personalizzato per magistrati all’interno del Csm: cosa prevede l’accordo

Nuovi privilegi

La super-casta, arriva lo “sportello” Inps personalizzato per magistrati all’interno del Csm: cosa prevede l’accordo

Politica - di Gabriele Alberti - 29 Gennaio 2026 alle 14:05

I magistrati ordinari potranno godere di consulenze personalizzate dell’Inps all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura. L’accordo per l’istituzione di un “ufficio” riservato  di consulenza è contenuto in un emendamento depositato il 21 gennaio scorso. Il comitato di Presidenza – si legge-  delibera di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea plenaria la proposta di un servizio “volto a fornire, sia in ‘presenza’ che in ‘web meeting’, consulenza specialistica in diversi ambiti del settore previdenziale, assicurativo e pensionistico in favore di tutti i magistrati ordinari”. Quando si dice “corsia preferenziale”…

Csm,  “ufficio” Inps personalizzato: la delibera

E – si evidenzia nella delibera di accordo- che dopo una prima fase riservata ai magistrati ordinari, “il Consiglio potrà valutare l’estensione
del servizio anche alla magistratura onoraria”. Questo “sportello” Inps personalizzato per soli magistrati è previsto all’articolo 1 della delibera con la sua istituzione “presso la sede del Csm in Piazza Indipendenza n. 6”. I magistrati potranno “richiedere i servizi forniti dall’istituto e gli specifici servizi riportati. Insomma un privilegio che pochi possono vantare. Previa interlocuzione e adesione dell’Inps”

I locali e le spese

Per consentire le consulenze Inps, il Csm “rende disponibile presso i propri locali postazioni di lavoro” ad hoc per fornire  la necessaria assistenza tecnica. Le spese relative alla disponibilità dei locali con il “consumo di energia elettrica e gas, delle spese telefoniche e di collegamento ad Internet connesse all’espletamento dei servizi  e all’impiego di personale interno al Csm sono a carico di quest’ultimo”. Da parte sua l’Inps provvede a fornire l’assistenza tecnica necessaria per garantire l’accesso al proprio sistema informativo dalle apparecchiature  installate presso i locali all’interno del Csm. All’articolo 5 viene spiegato che il servizio di consulenza svolto dal’Ente previdenziale sarà svolto dal personale dell’Istituto, individuato “con determinazione della Direttrice del Coordinamento Metropolitano Inps di Roma”.

La supercasta: giorni e orario dello “sportello” nel Csm

L’ “ufficio” di consulenza opererà  per tre giorni al mese, nella giornata del giovedi delle prime tre settimane di ciascun mese, ad eccezione del mese di agosto; nella fascia oraria dalle 9:00 alle 15.00, comprensiva della pausa pranzo. A gestire le prenotazioni sarà lo stesso Csm “tramite un referente dallo stesso individuato, inviando preventivamente alla casella di posta elettronica consulenzacsm.dcmroma@inps.it –
entro il lunedì della settimana precedente – l’elenco degli appuntamenti fissati secondo un apposito format che verrà fornito dall’INPS”.

Un anno di prova tra Inps e Csm: poi l’accordo sarà valido per tre anni

Si vedrà poi se i magistrati saranno “soddisfatti” del comodo servizio. Infatti, questa modalità di consulenza all’interno del Csm avrà la sperimentazione di un anno: “che decorrerà  dalla data di sottoscrizione del presente accordo, valutata la congruità e l’utilità della collaborazione”. Dopodiché “le Parti potranno concordare il proseguimento dell’attività nelle forme già avviate o in altre da stabilire congiuntamente”. Se poi la “prova” di un anno sarà soddisfacente, si fa presente nelle delibera che tale accordo durerà tre anni; potrà essere rinnovato, con richiesta da inviare mediante posta elettronica certificata, su conforme volontà delle Parti, per un uguale
periodo (…). In assenza della ricezione della istanza di rinnovo, l’Accordo cessa di essere valido ed efficace alla
data di scadenza, senza la necessità di ulteriori atti o comunicazioni”.

Sportello Inps: amministrativi no, toghe sì

Gli ambiti sui  quali i magistrati potranno richiedere prestazioni all’Inps direttamente “in casa” riguardano le  ricongiunzioni, le variazione della posizione assicurativa; la  contribuzione volontaria; i riscatti, le rendite vitalizie e naturalmente pensione, tfs. La cosa che – tra le altre- desta perplessità è la discriminazione tra amministrativi e magistrati.  Il servizio non sarà infatti esteso al personale del Csm, né tantomeno agli amministrativi e cancellieri che lavorano nei vari tribunali. Magistrati sì, tutti gli altri no. Per questo, nel corso del Plenum.

I precedenti del Csm: anche uno sportello bancario

Non è la prima volta che all’interno di Palazzo Bachelet si inseriscono delle “facilitazioni” per così dire: polemiche aveva suscitato la presenza, di uno sportello bancario, quello della Banca Popolare di Bari, riservato ai magistrati. Tutto ciò favorisce l’immagine di una “casta” che gode di servizi personalizzati, lontani dalla quotidianità degli altri lavoratori pubblici, che si spendono tra patronati e Caf spesso come in gironi “infernali”. Oppure un lavoratore che voglia una consulenza deve scaricare l’App dedicata e dotarsi di Spid per prendere appuntamenti: spesso distanti nel tempo e sportelli territoriali. La corsia preferenziale non è per tutti…

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di Gabriele Alberti - 29 Gennaio 2026