Venerdì i funerali di Abu
La Spezia, parla l’ex fidanzata dell’omicida: “Dopo le coltellate è venuto da me, ha problemi di rabbia”
La ragazza racconta il suo rapporto con l'assassino e il possibile movente della gelosia per una foto
“Mi sento molto pressata. A volte mi chiedo se fosse stato meglio non impicciarmi, ma il senso di colpa mi avrebbe uccisa, avrei voluto che quella stupida litigata finisse in modo pacifico”. A parlare all’Adnkronos è S., La giovane spezzina ex fidanzata di Zouhair Atif, il diciannovenne che venerdì scorso ha accoltellato a morte il diciottenne Youssef Abanoub, suo compagno di scuola all’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia.
Il racconto e la gelosia
S. vuole fare chiarezza su quanto accaduto. Per questo ha scelto di raccontare, cominciando dal primo fermo immagine dopo il delitto: “Zouhair mi ha mostrato il coltello tinto dal sangue di Aba. Avevo perso tutte le emozioni, mi chiedevo chi avessi di fronte”. La giovane racconta il suo rapporto con Youssef Abanoub: “Lo conoscevo dalla terza elementare – spiega -, eravamo molto amici da bimbi. Era un ragazzo molto simpatico, solare e amava La sua famiglia, sua mamma era La sua gioia più grande, aveva anche un caratterino, tipico nei ragazzi, che a Zouhair Atif non andava giù”. La lite, sfociata nel brutale omicidio, sarebbe scattata per una foto che ritraeva insieme La ragazza e Youssef.
Per la giovane è impossibile che tutto sia nato da quello scatto innocente: “Sulla foto incriminata non saprei cosa dire – spiega -, una foto di classe, un giorno speciale da ricordare che Aba aveva il desiderio di vedere perché non l’aveva più. Non ci credo che questo omicidio sia stato fatto per una foto di terza elementare”. Si è parlato anche di un’altra immagine realizzata con l’intelligenza artificiale che ritraeva lei e Aba abbracciati: “Ma io non l’ho vista, ma le foto secondo me non c’entrano in questo delitto”.
Un ragazzo cupo e rabbioso
L’ex fidanzata parla del suo incontro con Atif: “L’ho conosciuto una sera durante un grosso litigio. Ero arrabbiata, avevo bisogno di sfogarmi, e alla fine ho parlato con quel ragazzo misterioso che vedevo solo nei corridoi sempre serio. Da lì abbiamo iniziato a conoscerci”. “È sempre stato un ragazzo molto misterioso e cupo – prosegue -, aveva una corazza fortissima. Abbiamo iniziato a uscire e passare le giornate al mare guardando il sole tramontare, ha amato fin da subito il mio modo di pensare, vedere il bello in tutto, cosa che lui non faceva ma che ha iniziato a fare da quando c’ero io. Man mano è diventato sempre più ‘umano’, ma anche sempre più ossessionato da me“.
“Non andrò ai funerali, mi odiano”
La ragazza giovedì non sarà al funerale di Youssef, anche se vorrebbe: “Vorrei con tutto il cuore, è stato il mio migliore amico d’infanzia, ma mi odiano tutti, compresi i familiari. Li lascio salutarlo in pace”.
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