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La Russa su Bellavia, commercialista consulente di Report: “A che titolo schedava mio figlio Geronimo?”

I file rubati

La Russa su Bellavia, commercialista consulente di Report: “A che titolo schedava mio figlio Geronimo?”

Politica - di Carlo Marini - 7 Gennaio 2026 alle 18:57

Ignazio La Russa è intervenuto con una nota «in merito alla vicenda dei file rubati al commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della trasmissione Report». Il presidente del Senato ricorda di averlo «personalmente conosciuto quando era ragazzino, (in quanto figlio di una famiglia molto amica dei miei genitori e fratello di Marina, che non so come giudicherebbero oggi il suo operato)».

«Ritengo – prosegue La Russa – che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dottor Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato».

Non solo La Russa, interrogazione di Forza Italia sul nesso tra Bellavia e Report

Sul caso Bellavia e i collegamenti con la trasmissione di Sigfrido Ranucci, Forza Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare: «Il rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Milano a carico di una ex collaboratrice del commercialista dottor Gian Gaetano Bellavia, consulente da molti anni di Procure della Repubblica e fonte di notizie di Report, accusata di aver sottratto, fra il 18 giugno e il 25 settembre 2025, numerosi dati dallo studio commercialista, ha suscitato enorme scalpore e indignazione per il coinvolgimento di vertici della magistratura e l’informazione televisiva». È quanto si legge nell’interrogazione che Forza Italia ha indirizzato ai ministri Nordio ed Urso.

“Materiali riservatissimi di numerose procure a disposizione anche di Report?”

Il testo è firmato dai capigruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, insieme ai senatori Rosso e Zanettin e ai deputati D’Attis, Pittalis, Bicchielli, Castiglione e Tenerini. «Risulta – prosegue l’interrogazione – che il dottor Bellavia, che collaborava con numerosi magistrati e con il programma Report, detenesse materiali riservatissimi di numerose procure, che probabilmente poteva mettere a disposizione anche della trasmissione televisiva. Il furto di file da parte di una collaboratrice dello studio del dottor Bellavia induce a ritenere che vi sia il rischio di un maxi-dossieraggio considerato che, da quanto sta emergendo, presso il suddetto studio ci sarebbero stati materiali riguardanti anche numerosi esponenti politici, tra i quali Berlusconi e Craxi, imprenditori finanziari e magistrati che nel tempo hanno cambiato incarico o sono andati in pensione, dettaglio che lascia presupporre che la raccolta dei dati risale a molti anni».

Ci sono 19 magistrati con cui ha collaborato Bellavia

«La delicatezza dei dati accumulati dal dottor Bellavia – prosegue il testo si evince dai nomi dei 19 magistrati citati, titolari di inchieste giudiziarie riguardanti colletti bianchi, urbanistica e antimafia, nel cui ambito sarebbero state affidate al commercialista consulenze e analisi. «Si chiede quindi di sapere se, alla luce di quanto esposto in premessa, il Ministro della giustizia ritenga di disporre un’immediata ispezione riguardante le attività dei magistrati con i quali ha collaborato Gian Gaetano Bellavia per molti anni – conclude l’interrogazione – e se il Ministro delle imprese e del Made in Italy ritenga di avviare ogni opportuna verifica e i dovuti accertamenti per gli aspetti di sua competenza».

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di Carlo Marini - 7 Gennaio 2026